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Barotti attacca Persiani sul caro parcheggi: «Aumento tariffe inaccettabile»

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MASSA – «L’apertura di una componente del Pd a dialogare con chi appartiene al campo progressista, civico merita considerazione e dovrebbe essere spunto per una riflessione. In primo luogo credo che per costruire un campo politico capace di contrastare efficacemente il sovranismo, il populismo, di sbarrare la strada a quella democrazia ristretta che il non voto determina sia necessario delineare una visione ed una strategia comune. Credo che ogni soggetto politico dovrebbe, preliminarmente, stabilire la propria rotta e verificare se essa sia comune ad altri; le incertezze non facilitano il dialogo e fanno perdere il vento. Il segnale che una corrente dei democratici ha lanciato può in alcuni suscitare apprezzamento ed in altri (chi ha a cuore la città e le sorti del centrosinistra) preoccupazione poiché evidenzia come il Pd locale sia ancora in una fase di confronto interno». A parlare è il consigliere comunale di Arcipelago Massa, Andrea Barotti, che risponde alla corrente interna del Pd massese rappresentata da Giovanna Santi.

«Il rinnovamento, la formulazione di proposte per far ripartire il territorio sono argomenti rilevantissimi che una forza responsabile deve mettere al primo posto della propria agenda con tempi adeguati per affrontarli; una tempistica erronea ha l’effetto di svuotare di senso parole importanti. Per essere più chiaro, una classe dirigente nuova e capace non si costruisce con un articolo, le idee per ridare respiro al territorio non dovrebbero essere elaborate solo per riempire un programma elettorale ma costituire il contro canto alle progettualità, all’azione amministrativa della giunta Persiani; in breve, le condizioni per poter vincere un campionato non si creano poco prima del calcio di inizio. L’alternativa alla destra sovranista deve essere credibile, autorevole quindi non vi è spazio per un elenco raffazzonato di buoni propositi, né si può pensare a salvatori che, scelti da “illuminati” o per “spirito di sacrificio”, scendono nell’agone politico; ed ancora, credo che non sia serio dar vita ad una compagine senza tener conto della ferma, chiara appartenenza di ciascun possibile componente al campo riformista/progressista. Mi chiedo, ad esempio, se l’adesione ad un’area politica si possa manifestare o stabilire con una semplice dichiarazione, con la firma di un programma; una soluzione di questo tipo sarebbe riduttiva e creerebbe inevitabili dissidi perciò non si può prescindere dai comportamenti, dalle strategie che ogni partito o movimento abbia assunto. – continua Barotti – Per quanto mi riguarda auspico un confronto tra partiti, movimenti, associazioni e non tra correnti altrimenti la sintesi sarebbe impossibile».

«Spero che l’orizzonte del centrosinistra venga presto sgombrato da certe difficoltà nel frattempo chi ha già stabilito dove collocarsi ed ha ben chiaro quale sia il proprio compito ha l’onere di occuparsi dei problemi dei cittadini come il caro parcheggi; l’aumento delle tariffe è inaccettabile per le difficoltà economiche delle famiglie, per la sofferenza delle attività commerciali, per la riduzione degli spazi di sosta ma anche per la mancanza di una politica della mobilità che renda competitivo e comodo il trasporto pubblico. – conclude Barotti – Una politica calata nel nostro tempo aumenterebbe i parcheggi bianchi ed eviterebbe di mettere le mani nelle tasche dei cittadini purtroppo la destra sovranista non sta offrendo, sui piccoli come sui grandi temi, quelle soluzioni di cui la comunità ha bisogno da ciò la necessità per i moderati, i progressisti/riformisti di continuare, con maggior sforzo, il cammino intrapreso verso la nascita di un nuovo centrosinistra».

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