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Malamovida a Massa, la critica all’amministrazione: «La cultura aperta a tutti torni al centro della politica»

MASSA – «Purtroppo le cronache e i social tornano a parlare di violenza nel centro storico di Massa e non possiamo non notare come questo sia anche conseguenza della cecità amministrativa di questa maggioranza». Questo è il pensiero del collettivo Massa Città in Comune dopo i recenti episodi di malamovida avvenuti nel centro storico di Massa, durante il weekend. Un attacco diretto all’amministrazione comunale massese, ritenuta in parte responsabile.

«Prima di tutto bisognerebbe cominciare a ripensare la riduzione dello spazio pubblico gratuito, destinato alle attività commerciali, riportandolo alle dimensioni pre covid e ripristinando al contempo il pagamento dello stesso. È evidente a tutti che maggiore è lo spazio pubblico destinato alla somministrazione di alcol e maggiore saranno affluenza e consumo dello stesso. – scrivono quelli di Massa Città in Comune – Spiace constatare come l’amministrazione Persiani non si preoccupi minimamente della condizione di disagio in cui si trovano le giovani generazioni. La diffusione di droghe e alcol sono in costante aumento, in questo periodo pandemico, soprattutto fra i giovani».

«La militarizzazione del centro storico e la creazione di un grande fratello servono solo a nascondere le scelte sbagliate dell’amministrazione di destra. Persiani e l’ex assessora Ravagli hanno voluto, votando con tutta la maggioranza, un modello di centro storico legato al consumo di alcol e agli spettacoli elitari per esaltare il loro operato. Ogni atto politico amministrativo, dal 2019 in poi, è andato in quella direzione a cominciare dalla variante al piano acustico comunale che negò l’esistenza di residenti in Piazza Mercurio. Avevamo individuato esattamente i luoghi della malamovida: piazza Mercurio, via Alberica e via Beatrice. Lo scopo della nostra osservazione alla variante acustica era quello di affermare il ruolo culturale e sociale della biblioteca comunale disegnandole intorno uno spazio pubblico differente e non schiacciato sulla sola tutela dell’interesse privato. – conclude la nota di Massa Città in Comune – Persiani e le destre invece hanno preferito, con un atto politico amministrativo, andare in direzione opposta e oggi quegli spazi pubblici sono un modello di vita sociale che ruota unicamente intorno allo sballo notturno».