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Persiani presenta il progetto del nuovo parco della Rinchiostra e rassicura: «Non verranno abbattute 80 piante» foto

Con una conferenza in diretta Facebook, il sindaco, il vicesindaco con delega al Turismo Andrea Cella e l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Massa Marco Guidi hanno illustrato il progetto: «La Soprintendenza di Lucca ha visionato e approvato le nostre relazioni. Ripristineremo il disegno originale del giardino, rimovuendo solo gli arbusti che impediscono l'accesso alle fontane»

MASSA – «Non abbatteremo 80 alberi». Questo è il grido del sindaco di Massa Francesco Persiani durante la conferenza stampa indetta per presentare il progetto di rinnovamento del parco di Villa Rinchiostra. Il primo cittadino massese, assieme al vicesindaco con delega al Turismo Andrea Cella e all’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Massa Marco Guidi, in diretta su Facebook, ha illustrato ai cittadini e alla stampa il progetto che l’amministrazione comunale porterà avanti nel tentativo di ridare vita allo storico parco e alla villa. Come spiegato da Persiani stesso attraverso i propri canali social, la volontà era quella di rispondere alle tante domande che i cittadini avevano posto sul progetto, oltre che alle critiche arrivate dalla politica. Il pomo della discordia, anche in questo caso, è rappresentato dalla gestione del verde che circonda la villa. Erano rimbalzate notizie per cui, con il progetto, sarebbero state abbattute circa 80 piante interne al parco circostante la villa, scatenando l’ira di molti.

Il sindaco ha aperto le discussioni con la premessa contenuta nella relazione del progetto inviata alla Soprintendenza di Lucca, competente in materia di Villa Rinchiostra: «dell’antico fasto del parco rimane assai poco». La relazione, approvata e finanziata, è stata letta ed esaminata da Persiani: «Noi vogliamo dare un quadro, una chiarezza a tutte quelle domande poste dai cittadini e dalla stampa. Vogliamo rasserenare gli animi: questa amministrazione non vuole abbattere intere parti della città», ha dichiarato il sindaco, che ha aggiunto riguardo la relazione: «In realtà si dice che c’è una situazione che negli anni è andata degradandosi. I parchi e le strutture necessitano di essere mantenute e adattate al passare del tempo».

E, secondo Persiani, il progetto dell’amministrazione andrebbe proprio nella direzione di adattare il parco della Rinchiostra alle esigenze delle famiglie moderne. Il progetto, presentato nel 2017 dall’amministrazione Volpi e ripreso in mano da quella corrente, prevede infatti il ripristino del vecchio disegno esagonale del giardino della Villa, tipico dei giardini settecenteschi italiani. Inoltre, gli impianti sportivi all’interno delle mura, in pessime condizioni, verrebbero sostituiti con un parco giochi per bambini; le fontane verrebbero rimesse in sicurezza e ripristinate; una tensostruttura removibile verrebbe istallata e all’interno del parco verrebbe creato anche un percorso sensoriale con diverse fragranze. Il tutto sotto il vigile occhio della Soprintendenza che ha approvato la prima delle due fasi di lavoro previste dal progetto: «Tutto questo il Comune non lo fa per conto proprio, c’è un’approvazione da parte della Soprintendenza di Lucca, quella competente, che ha esaminato il progetto e lo ha approvato, dando anche delle indicazioni precise. – ha spiegato Persiani – La Soprintendenza, nel documento mandato nel 2017 in risposta al progetto e alla relazione presentata dal Comune di Massa, si è detta favorevole al recupero della geometria originale, definendo fatiscenti gli impianti sportivi. Ha indicato e preteso che le uniche piante che verranno rimosse saranno solo quelle che impediscono il ripristino dei vialetti originali, che verrano ricreati in ghiaino. Si tratta quindi perlopiù di arbusti. Non andremo a rimuovere nient’altro, anzi: andremo a piantumare diverse specie, tra agrumi e piante esotiche in linea con il clima locale e con la storia del parco».

«Chi si trova nel parco della Rinchiostra adesso si trova in una selva oscura. – ha aggiunto Persiani citando il Sommo Poeta Dante Alighieri – Quello che è mancato è la manutenzione, perchè i parchi vanno curati nel tempo. Infatti la Soprintendenza ha richiesto che il progetto preveda un piano decennale di manutenzione ordinaria del parco. Ogni scavo superiore agli 80 cm prevederà la presenza di un archeologo».

«Con questo intervento l’amministrazione consegna alla città un parco pubblico nuovo, restituito alle famiglie. Perché oggi l’attuale parco non porta le persone a frequentarlo, al contrario. Ci tengo a dire che il parco, di una grandezza di circa due ettari, presenterà una serie di funzioni per le famiglie, come l’attività ludica o gli spazi per mangiare qualcosa o fare conferenze. Stiamo parlando di un parco pubblico che verrà restituito alla città. Quando i cittadini vedranno il progetto non potranno che essere soddisfatti. Il parco diventerà ancora più sicuro, con una nuova illuminazione, sarà videosorvegliato. – ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Guidi – Un parco realizzato tenendo conto delle vecchie geometrie, ma con un occhio alla modernità. Non è impossibile unire le due cose. Non andiamo a stravolgere niente, anzi andiamo a recuperare la memoria di questo parco, tenendo conto delle funzionalità attuali. Andremo a dare anche una maggiore dignità alla statua di Guadagnucci all’interno del parco. Abbiamo sentito parlare di abbattimenti di piante, ma in realtà verranno eliminate solo alcuni arbusti, non 80 piante. Voglio assolutamente ribadire che non verranno rimosse 80 piante. Verrà rimosso solo quello che oggi non permette di ripristinare le geometrie verso le fontane. Anzi ne verranno aggiunte. Noi oggi vogliamo regalare questo parco alla città».

Il dibattito creatosi attorno al progetto è stato comunque accolto positivamente dall’amministrazione, stando alle parole del vicesindaco con delega al Turismo Andrea Cella, che non ha mancato l’occasione per punzecchiare l’opposizione: «Abbiamo dimostrato di passare sempre ai fatti. Il dibattito dei cittadini è solo che positivo, anzi forse era male non averlo fatto prima. – ha detto Cella – Questo è un progetto che giace da 2017 e che viene portato avanti. Un progetto di ritorno agli antichi splendori della Villa, ed è questo di cui la comunità massese ha bisogno ed è quello di cui ha bisogno anche il turismo. Chi viene a scoprire la città di Massa può non solo arrivare a Marina, ma anche nel centro città. Chi dileggia l’amministrazione dimostra che le critiche stanno a zero. Se c’è la voglia di criticare sul niente vuol dire che non c’è altro da dire, dimostrando che stiamo lavorando molto bene. Anche un progetto del genere non ha controrepliche. Non possiamo che essere soddisfatti, proseguendo sul solco del fare».

«Quello che più dispiace è questa sorta di diffidenza totale nei nostri confronti, come se fossimo dei barbari che calpestano la storia, gli alberi e tutto il resto. Ma in realtà siamo l’esatto contrario di quello per cui vogliono farci passare. Dispiace perché in realtà noi siamo a disposizione del bene pubblico, cercando di fare bene il nostro lavoro. – ha chiuso il sindaco Persiani – Oggi stiamo parlando della Rinchiostra, ma arriveremo a tutti i punti della città, ma lo faremo singolarmente, per farlo meglio. tutto dipende dalle linee di finanziamento, dai bandi che vengono ideati. Chiaro che noi cerchiamo di raccogliere quelle che sono le risorse destinate presentando progetti coerenti. Ci saranno anche progetti finanziati dalla stessa amministrazione andando a colmare le lacune. Il nostro territorio interessa tutto».