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Mencarelli (M5s): «Ex Parco dei Conigli, quali sono le vere intenzioni della giunta?»

La consigliera ha interrogato l'amministrazione anche riguardo alla situazione rifiuti in via Acquale: «Comune intervenuto più volte per la rimozione dei rifiuti? I residenti evidentemente non se ne sono accorti»

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MASSA – Non è pienamente soddisfatta la consigliera del Movimento 5 stelle Luana Mencarelli delle risposte dell’amministrazione comunale alle due interrogazioni presentate in consiglio comunale. “Sull’area che un tempo ospitava l’isola naturale del Parco dei Conigli – spiega la consigliera – e su cui l’amministrazione Persiani ha autorizzato l’installazione di un luna park, non abbiamo avuto una risposta che scolpisca sulla pietra la sua immediata ri-naturalizzazione, con la dovuta messa in pristino di recinzioni e l’obbligatoria ripiantumazione. L’assessore Guidi “dice”, visto che non ha esibito alcun documento, di aver inviato nota di sollecito per la ripiantumazione dell’area, ma ha anche tenuto a precisare che l’atto ordinatorio ha una valenza temporale di 5 anni, come a giustificare l’uso diverso che ne potrà essere fatto entro tale scadenza. Tradotto, i proprietari in questo lasso di tempo saranno autorizzati a fare quello che vogliono? Eppure è un’area a vincolo specifico nel RU. Nessuna risposta è stata fornita in merito alla storia a tempo, pubblicata sui social dai titolari del luna park con cui ne annunciavano la riapertura a giugno di quest’anno. Fantasia dei titolari, dice Guidi, perché la volontà della giunta Persiani è la messa a dimora dei 98 pini d’Aleppo. A giugno potremo capire quanto sia attendibile questa amministrazione”.

“L’altra interrogazione – prosegue la consigliera – denunciava la situazione “terzomondista” di via Acquale. E’ assolutamente vergognoso che i residenti di quella strada debbano condividere costantemente la loro vita con montagne di rifiuti, vere e proprie discariche a cielo aperto, oltre a sistematiche inondazione nelle giornate di pioggia. La risposta è stata che l’amministrazione è a conoscenza della situazione. Il dissesto idraulico è dovuto alla tombatura di tratti della Fossa Grande, resa incapiente rispetto a tutta l’acqua che dovrebbe drenare. Ovviamente l’acqua non convogliata regolarmente dal canale si riversa in Via degli Oliveti e riempie quel famoso sottopasso salito alla cronaca per “annegamento” di auto. Ci stanno ragionando, eppure esiste già un’ordinanza che impone la stombatura e magari sarebbe già qualcosa si tenesse il canale pervio tutto l’anno e non invaso dalle canne, come ci dicono sia attualmente in piena stagione delle piogge. Sul versante rifiuti l’assessore Balloni ha dichiarato che il Comune è intervenuto più volte per la rimozione dei rifiuti, ma i residenti evidentemente non se ne sono accorti, perché raccontano che gli unici rifiuti allontanati sono quelli che un disperato proprietario è stato costretto a rimuovere, a spese proprie, ma come e se si intenda impedire a qualcuno di usare una strada pubblica come propria non è chiaro perché ancora si sta pensando se posizionare una foto-trappola per capire chi sia il responsabile di tale perdurante annoso reato”.
“E del pericoloso cavo del 220 legato ad un tubo per l’acqua che sovrasta la via tra due pali? Neppure una parola – chiude la consigliera -. C’è chi ironicamente dice che la calma sia la virtù dei calvi, forse perché nell’attesa ci si strappa i capelli?”

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