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«15 milioni per Massa, bene l’entusiasmo. Ma quei progetti sono stati preparati dalle amministrazioni precedenti»

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    MASSA – “Il finanziamento ricevuto dal Comune di Massa è senza dubbio un fatto importante rispetto al quale esprimiamo una convinta soddisfazione. Si tratta di fondi erogati dal governo nell’ambito dei contributi messi in campo, con il sostegno europeo, per favorire la ripresa economica, di cui hanno beneficiato, fortunatamente, molti Comuni italiani. Meno convincente è stato il tono con cui il sindaco Persiani ha annunciato l’arrivo di questi finanziamenti, non risparmiandosi venature critiche nei confronti di ipotetici detrattori. Forse, allora, è bene ricordare cosa ha reso possibili questi finanziamenti”. Inizia così l’intervento dei consiglieri Gabriele Carioli, Alessandro Volpi, Stefano Alberti, Giovanni Giusti, Ulian Berti, Elena Mosti a proposito dell’arrivo dei fondi europei. “Arrivo – sottolineano – legato alla presentazione di quattro progetti di fattibilità da parte del Comune di Massa, che sono interamente costruiti su progetti, proposte e materiali preparati dalle amministrazioni precedenti sia per quanto riguarda Palazzo Bourdillon, sia per quel che concerne l’ex deposito Cat, sia per l’intervento al Castello, sia per quel che riguarda l’ex mercato ortofrutticolo. I progetti presentati, allo stadio della fattibilità, riprendono in toto le elaborazioni condotte nel tempo dalle giunte precedenti, dal Regolamento urbanistico, al Piuss a progetti specifici, e che ora, finalmente, grazie proprio alla grande disponibilità di fondi posta in essere dal governo per arginare la crisi, diventano oggetto di finanziamento. In altre parole se non ci fossero stati tutti quei ricchi materiali, già pronti, il Comune di Massa non avrebbe potuto partecipare alla richiesta dei finanziamenti, come del resto è avvenuto per altri progetti presentati da questa amministrazione che forse nei cassetti ha trovato molti strumenti destinati a rivelarsi utilissimi, oltre a beneficiare del Piano delle Periferie, delle risorse per le bonifiche e di altre progettazioni”.

    “Quindi – chiudono i consiglieri – l’entusiasmo è giusto, ma forse occorrerebbe avere sempre chiaro che esiste una continuità nella vita delle istituzioni”.

     

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