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Provinciali, Lorenzetti: «Risorse ancora insufficienti, ma qualcosa sta cambiando. Sono fiducioso per il futuro»

Il presidente uscente domenica sfiderà il sindaco di Tresana Matteo Mastrini. E alle accuse di Jacopo Ferri risponde: «Il mio “interesse elettorale diretto” è quello che voti il maggior numero di sindaci e consiglieri»

MASSA-CARRARA – Sarà sfida a due Lorenzetti-Mastrini nelle elezioni provinciali che si terranno sabato 18 dicembre a Palazzo Ducale. Da una parte il presidente uscente, uomo del centrosinistra fresco di conferma a sindaco di Montignoso. Dall’altra una novità, il sindaco di Tresana di Forza Italia in corsa con l’obiettivo di rafforzare il peso politico della Lunigiana. Una nuova sfida dunque per Lorenzetti, che dopo il grande successo alle ultime elezioni comunali cercherà il “bis” in provincia.

Presidente, un bilancio di questi cinque anni: quali obiettivi sono stati centrati e quali questioni urgenti rimangono aperte?
“Sono stato eletto Presidente nel dicembre del 2016, in uno dei momenti  più critici per le Province destinate all’abolizione, depauperate di risorse e con personale dimezzato; unico organo esecutivo dell’Ente, senza giunta e senza alcuna indennità, affiancato da un Consiglio di 10 membri rinnovato ogni due anni. Con un bilancio di parte corrente che  ci consentiva limitati interventi di manutenzione sulle scuole secondarie e neppure il taglio dell’erba nelle strade provinciali e con poche centinaia di migliaia di euro per investimenti. Nel settore Strade e Ponti, abbiamo ripristinato e riaperto al traffico i Ponti sul Magra di S.Giustina a Pontremoli e di collegamento tra Villafranca in Lunigiana e Mulazzo, oltre ad un  primo intervento sul Ponte della SR 445 a Casola in Lunigiana. Grazie ad una convenzione con l’Università degli Studi di Pisa ed un investimento pluriennale di 100 mila euro  abbiamo  oggi a disposizione la  schedatura completa di tutti gli oltre 250 ponti sulle strade provinciali, con indicate le criticità e le priorità di intervento. Sulla base di questa importante e preliminare  attività abbiamo già approvato una programmazione pluriennale di interventi  finanziati  dal Ministero delle Infrastutture e Trasporti che prenderà concreto avvio nei prossimi mesi, già finanziati   per complessivi 9.656.000 euro. Con le risorse disponibili, abbiamo ricominciato a fare interventi di manutenzione ai piani viari, anche se ancora insufficienti. Tra le questioni  ancora da risolvere c’è  la riapertura delle strade  del Passo del Vestito, la SP69 dei Casoni e la SP 56 di Giucano, oltre alla SP10 di Marciaso sulla quale stiamo intervenendo grazie ad una convenzione con operatore economico interessato.
Nel campo dell’edilizia scolastica, tra i principali obiettivi raggiunti vi è la messa a disposizione degli insegnanti e degli studenti di scuole nuove, sicure e moderne nel Polo di Villafranca in Lunigiana (con ulteriori spazi da completare) e di Bagnone. Tra i risultati più importanti c’è senza dubbio l’ottenimento di circa 18 milioni di euro per gli istituti Minuto di Massa, Tacca e Zaccagna di Carrara; lavori già progettati ed appaltati nei termini previsti  e che prenderanno avvio nel prossimo anno. Abbiamo avviato e portato avanti  un percorso impegnativo di ricostruzione dell’Ente (anche attraverso nuove assunzioni mirate) che ci ha fatto recuperare un maggior ruolo istituzionale, riconosciuto dai Comuni e dalla Regione Toscana. Rimane aperto il tema dell’insufficienza delle risorse di parte corrente e di una adeguata dotazione organica dell’Ente per mettere a terra i finanziamenti pluriennali che siamo riusciti ad ottenere sia per l’edilizia scolastica che per la viabilità (strade e ponti)”.

Nelle ultime settimane il sindaco di Pontremoli Jacopo Ferri ha sollecitato con insistenza l’istituzione di un seggio in Lunigiana e l’ha accusata di avere un “interesse elettorale diretto” a rendere scomodo il voto dei consiglieri lunigianesi. Come replicherebbe?
“Non voglio scendere in una sterile polemica che ricalca gli errori del passato e che anziché lavorare per l’unitaria identità del territorio provinciale ne asseconda la storica tripartizione causa non ultima delle nostre  debolezze; polemica che denota solo l’assenza di argomenti veri da contrapporre alla mia candidatura. Voglio rispondere con i fatti e con gli atti: Il Decreto che ho firmato il 26 ottobre scorso, che prevede un solo seggio presso la sede istituzionale della Provincia, è conforme alla legge del Rio di riforma delle Province e alle successive circolari del Ministero dell’Interno ( come peraltro ribadito anche dal Prefetto ) ed è identico a quelli firmati da tutti i Presidenti e Commissari (alcuni peraltro lunigianesi) che mi hanno preceduto dal 2014  ad oggi. Le recenti norme dell’ultimo decreto Covid, entrate in vigore l’8 dicembre scorso, che danno la possibilità di fare più seggi  per ragioni anti-covid  a quelle Province che hanno  migliaia di elettori  – non 245 come la nostra e  non certo per avvicinare il seggio agli elettori –   confermano  che non  bastava un semplice modifica al mio Decreto del 26 ottobre per fare un ulteriore seggio in Lunigiana. Voglio fare anche una semplice considerazione: con quale coerenza potremmo argomentare e rispondere ai nostri concittadini che magari nel corso degli ultimi anni – per i risparmi imposti dallo Stato –  si sono visti chiudere i seggi nelle frazioni e che devono recarsi in paesi vicini più o meno distanti per votare, se noi amministratori troviamo disdicevole recarci ogni 2/4 anni nella sede istituzionale dell’ente per eleggerne gli organi. Il mio “interesse elettorale diretto” è quello che voti il maggior numero di sindaci e consiglieri, come avvenuto in passato  con percentuali superiori all’80% tra le più alte d’Italia (sempre con un unico seggio nella sede dell’ente) e tra questi certamente anche i sindaci e i consiglieri della Lunigiana. Questi colleghi amministratori hanno potuto constatare che gli interventi  su strade, ponti e scuole, realizzati in questi anni con le scarse risorse a disposizione, certamente ancora insufficienti, sono stati individuati sulla base dei bisogni prioritari e non sulla base di logiche territoriali o politiche; ne è la miglior prova  il fatto che degli atti di indirizzo e programmazione che ho portato in Consiglio per essere approvati, solo il 5%  hanno avuto il voto contrario della minoranza consiliare”.

Passiamo ai temi. Scuole: il piano 2020-2021 prevede 500 mila euro lordi per intervenire sugli istituti della provincia. A che punto siamo? Le risorse che servono, ci sono? E quanto manca, eventualmente?
“Le risorse a cui fa riferimento sono quelle per la creazione di nuovi spazi didattici per garantire la didattica in sicurezza, che abbiamo tempestivamente utilizzato per intervenire (principalmente sui controsoffitti) negli Istituti Gentileschi, Fiorillo, Pascoli, Palma, e all’ Istituto Belmesseri. Nell’edilizia scolastica superiore, ben consapevoli che la corretta filiera amministrativa  si sviluppa in programmazione, progettazione, ricerca di finanziamenti e realizzazione delle opere, abbiamo messo in campo nuove progettazioni per 1 milione e 200 mila euro per il blocco Officine dell’Istituto Meucci a Massa, per l’Istituto Toniolo a Massa, per il Nuovo Istituto Marconi a Carrara, per l’ampliamento Istituto Galilei a Carrara e per l’Istituto Belmesseri a Pontremoli per essere pronti e poterci candidare ai bandi del  MIUR del  PNRR  di prossima uscita, o per altre risorse finanziarie. Inoltre vi sono nuove opere già finanziate e che devono essere appaltate entro il prossimo anno per un totale di 7 miliardi e 500 milioni di euro per l’adeguamento Istituto Rossi a Massa, degli istituti Pascoli di Massa e del Montessori di Carrara, delle officine del Tacca a Carrara, per il tetto dell’Istituto Belmesseri a Pontremoli, per l’adeguamento dell’Istituto Leopardi ad Aulla e per il completamento del Polo scolastico di Villafranca in Lunigiana”.

Trasporti e viabilità. Per il piano asfalti la cifra messa a bilancio della provincia, al lordo dei ribassi d’asta, è stata di oltre 1,1 milioni di euro. Il mese scorso sono partiti i lavori in Lunigiana. Quali saranno gli step successivi? Quali gli interventi più significativi?
“Tra gli interventi più significativi già finanziati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti ricordo quelli sulla viabilità nelle aree interne (Comuni di Casola in Lunigiana, Fivizzano, Comano e Zeri )  per un importo complessivo di circa 1.800.000. nel periodo 2021/2025. Nel 2022 sono in programma interventi su tutta la viabilità provinciale: sistemazione di frane e manutenzione straordinaria di ponti, per complessivi 10.500.000 euro. Nel 2023, invece, sono previsti  interventi su tutta la viabilità provinciale con asfaltature, sistemazione di frane e manutenzione straordinaria di ponti, per complessivi 6.300.000 euro. Infine nel 2024 interventi su tutta la viabilità provinciale con asfaltature,  sistemazione di frane e manutenzione straordinaria di ponti, per complessivi 1.600.000 euro”.

Un punto importante è quello che riguarda la messa in sicurezza di ponti e viadotti. Alla provincia sono stati assegnati oltre 9 milioni di euro. Ancora: le risorse sono sufficienti o manca qualcosa?
“Nel triennio 2022/2024 sono già stati programmati e finanziati  interventi di manutenzione straordinaria su 25 ponti;  in un caso anche di demolizione e ricostruzione  (Ponte di Pognana sulla SP 41 in Comune di Fivizzano), i primi interventi importanti dopo decenni. Le risorse assegnate per la prima volta a partire dal 2022 sono ancora insufficienti per realizzare gli interventi di cui hanno bisogno i 250 ponti che sono presenti nella viabilità provinciale, ma costituiscono un buon punto di partenza”.

Come avete gestito le difficoltà nel reperire finanziamenti createsi a seguito della riforma delle province? Questa situazione ha avuto conseguenze nei vari settori? Ritiene che ci sia stato un cambio di vedute da parte del governo nell’ultimo periodo?
“Come dice il proverbio “ il bisogno aguzza l’ingegno” e grazie anche all’impegno e alla competenza  della struttura abbiamo ottenuto consistenti finanziamenti di per scuole, strade e ponti. Ora la nuova scommessa da vincere è quella di realizzare concretamente, nei tempi assegnati,  tutto quello che  è stato progettato e/o finanziato. C’è ancora bisogno di  maggiori  risorse di parte corrente e di nuove regole per le assunzioni di personale per completare il piano di riassetto organizzativo già disegnato; servono nuove competenze ed energie per realizzare quello che abbiamo in cantiere. Sono fiducioso nel futuro, perché registro un cambiamento di clima e di attenzione verso le Province di cui seppur tardivamente si è riconosciuta l’insostituibilità”.