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Elezioni provinciali, Ferri: «Lorenzetti nega un seggio alla Lunigiana, è segno di debolezza»

Il sindaco di Pontremoli: «C’è la possibilità di uscire da uno schema scontato, c’è l’occasione e ci sono gli strumenti per superarlo, votando Matteo Mastrini, un sindaco giovane e capace»

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LUNIGIANA – «Alla fine, dunque, sabato 18 dicembre, tra le 8 e le 20, i consiglieri comunali andranno a votare, a Massa, per eleggere il nuovo presidente della Provincia di Massa-Carrara e il nuovo Consiglio provinciale. Lorenzetti non ha voluto smentire la sua arroganza e costringerà, quanti potranno, a salire le scale di Palazzo Ducale per esprimersi». Non le manda a dire il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri, al presidente uscente e candidato Gianni Lorenzetti in relazione alle elezioni provinciali di sabato.

«Troppo faticoso per lui – prosegue il primo cittadino lunigianese – perdere tempo nell’organizzare una sottosezione in Lunigiana, o forse troppo rischioso alla luce del tenue lavoro (di facciata) portato avanti in questi anni di presidenza nell’entroterra della provincia. Tanti di noi saranno costretti a rinunciare a diverse cose altrettanto importanti pur di esercitare lo stesso diritto di cui lui potrà fruire in una mezz’oretta rubata al suo sabato di dicembre prenatalizio. Nel mio piccolo, per farlo, dovrò sottrarmi o alla mattinata di fitti impegni comunali o al pomeriggio dedicato all’ascolto dei miei concittadini e alla famiglia, ma a lui poco importa degli altri: è il presidente e decide come vuole».

«Eppure, almeno per me, il suo è un segnale di grande debolezza. Debole la sua statura istituzionale, debole la sua capacità di tenere rapporti con quel territorio che vorrebbe continuare a rappresentare. Quasi ridicola l’impuntatura di tenere ferma una posizione sbagliata, prima nascondendosi dietro la forma (smentita sonoramente dalle norme e dai precedenti), poi dietro piccole bugie, infine dietro un imbarazzante silenzio. Io penso anche per questo che la Lunigiana meriti di più e debba esprimere un voto sulla presidenza che lo dimostri, un voto che provi finalmente a tenere davvero insieme il territorio. Credo, invero, che anche la costa meriti di meglio: i giusti rapporti/pesi/equilibri tra aree geografiche diverse aiuterebbero la Provincia finalmente a crescere, e tutta insieme».

«Non a caso – prosegue Ferri – le schede che avremo in mano saranno due, e saranno indipendenti tra loro. Una servirà per indicare il presidente, l’altra per designare i consiglieri. Proprio per consentirci di dare alla scelta un senso che non sia solo partitico. C’è dunque la possibilità di uscire da uno schema scontato, c’è l’occasione e ci sono gli strumenti per superarlo (nonostante Lorenzetti e il suo apparato), votando Matteo Mastrini, un sindaco giovane e capace che darebbe freschezza, nuove energie e nuove speranze, qualunque maggioranza possa determinarsi nel consenso espresso per il Consiglio provinciale».

«Si tratta di coglierla questa occasione – conclude – o, diversamente, di ricevere comunque dal voto un indirizzo chiaro che ci sproni, altrettanto chiaramente, ad impegnarci sempre più sul territorio ed a ricercare sempre più condizioni politiche in grado di cambiare le cose, a cominciare dalla futura tornata primaverile di elezioni amministrative. Buon voto a tutti i consiglieri».

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