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Mcc: «Gestione privatistica dei servizi idrici genera un fallimento dietro l’altro»

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MASSA – «Le perdite dell’acquedotto mettono in risalto come il modello di gestione dei servizi idrici attuale sia fallimentare.  Il problema lo ha Gaia come lo hanno tutti i gestori». A scriverlo è il collettivo Massa Città in Comune, critico nei confronti della gestione privatistica dei servizi.

«Nonostante in questi anni le bollette siano aumentate in modo esponenziale, aggravando non poco soprattutto il bilancio delle famiglie più disagiate, il problema degli investimenti sulle strutture rimane. A nostro parere la motivazione è da ricercare nel sistema privatistico della gestione. Prima di tutto un bene essenziale come l’acqua dovrebbe essere in mano totalmente al pubblico, economicamente e giuridicamente. Poi l’inserire nelle tariffe anche le spese per investimenti si è dimostrato un totale fallimento: strutture efficienti significano buona gestione e garanzia per l’ambiente e per questo dovrebbero essere tolte dalle bollette per tornare ad essere finanziate dalla fiscalità generale in modo che tutti, ognuno per le proprie possibilità, contribuiscano alla gestione sana ed efficace della risorsa idrica. Infine riteniamo che la struttura “privatistica” di Gaia, – aggiunge Massa Città in Comune – come di tutte le altre società di gestione, mostri i suoi ampi limiti, sia dal punto di vista del controllo delle attività, cioè il fallimento del controllo analogo come modello di vigilanza, sia da quello della gestione delle attività che porta sempre agli affidamenti ai privati di interventi che potrebbero essere strutturati all’interno della società di diritto pubblico».

«Purtroppo i proclami elettoralistici delle nostre amministrazioni si sono rivelati delle grandi bugie e la cittadinanza paga quelle bugie con le bollette salate ed inique. Ci pare evidente che certi partiti, e quindi i loro fedeli rappresentanti locali, debbano difendere interessi privati legati alla gestione delle risorse idriche e poco gliene importa se le bollette aumentano e il sistema fa acqua da tutte le parti. – concludono – Ed è proprio il caso di dirlo».

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