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Barotti: «Necessario offrire una seria alternativa politica e amministrativa alla città»

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MASSA – “La polemica tra il segretario del Circolo Pd Casone e la Lista civica Persiani Sindaco ha l’unico pregio di mettere in evidenza quanto sia necessario offrire una seria alternativa politica ed amministrativa alla città”. E’ quanto sostiene in una nota il consigliere di Arcipelago Massa Andrea Barotti. “È certamente vero – prosegue – che il problema della difesa della costa è di competenza regionale e pertanto Bennati dovrebbe rivolgere le legittime preoccupazioni espresse al Presidente Giani ed al consigliere Giacomo Bugliani, così come potrebbe sollecitare il Pd affinché le concessioni balneari vadano, finalmente, a gara. Credo sia equo porre a carico dei concessionari il finanziamento delle infrastrutture necessarie per proteggere gli arenili, così come l’integrale pulizia dei litorali liberando i Comuni dall’onere per i cinque metri dalla battigia. Sul punto, se il Pd tace ,la destra sovranista, che vorrebbe togliere il reddito di cittadinanza (da rivedere ma non da abrogare), si batte contro la direttiva Bolkestein
dimostrando così di essere diversa dalla destra liberale, moderata europea”.

“Ed ancora – aggiunge il consigliere – vorrei ricordare, solo per onestà intellettuale, agli abitanti di Ricortola, Bondano e Partaccia che la pietraia davanti all’istituto Alberghiero, intervento poco attento alla fruibilità di quel
tratto di costa, è figlia di un passato che poteva fare molto di più e meglio per riqualificare alcune zone della città.
I civici di destra promuovono la giunta per il progetto, finanziato dal Pinqua, di recupero della ex Colonia Ugo Pisa ma non credo saranno degli alloggi (ostello in estate), una fattoria didattica a dare impulso all’economia di una comunità, così come non può ritenersi incisiva una piccola banchina e un microscopico mercatino del pesce; quanto al piano degli arenili, come sempre, la giunta Persiani lancia degli spot ma nulla dice nel merito e ben si guarda dall’attivare un vero processo partecipativo (le vicende Piazza Stazione, skate Park sono esaustive). Tempo fa avevo scritto al senatore a vita, architetto di fama mondiale, Renzo Piano per verificare la possibilità di un intervento del suo G124 (gruppo di giovani architetti, ingegneri che elaborano, sotto la guida del grande Architetto, la rinascita dal degrado delle periferie) poiché ritenevo essenziale far entrare Massa nella storia del design; idea che l’amministrazione di Genova ha concretizzato con il progetto del waterfront, donato da Piano, che restituirà il mare ai genovesi. La giunta Persiani si limita alla panchina, trasforma l’ordinario in straordinario, recupera degli spazi
per destinazioni lontane anni luce da quelle su cui punta, ad esempio, l’amministrazione Nardella, che farà di Firenze un eccellenza europea nel campo universitario, della formazione, della ricerca; credo che i civici di destra non si rendano conto di quanto sia strategico investire in cultura, in formazione per vincere le sfide del futuro”.

“Infine – chiude Barotti – penso che nessuna forza politica che ha amministrato, che è stata in Consiglio Comunale
abbia la credibilità e l’autorevolezza per parlare di ambiente e lo stesso vale per questa destra, traballante, che regge la giunta Persiani. Mi chiedo come si possa discettare sulla qualità delle acque costiere quando i nostri fiumi continuano, ad ogni acquazzone, a colorarsi di bianco oppure come si possa trattare il problema del Lavello dimenticando altre criticità, sulle quali l’amministrazione comunale ha competenza, che potrebbero incidere sulle matrici ambientali; problematiche che il passato ha lasciato in eredità e che la cosiddetta giunta del cambiamento, dando prova di una certa continuità con chi l’ha preceduta, non ha voluto affrontare. In merito sarei curioso di capire quale sia la posizione del Ministero, con cui il Sindaco dialoga, su certi temi. Concludendo, sono sempre più convinto che la nostra città meriti una politica migliore di quella che si nutre di polemica, di propaganda e che dimentica le proprie responsabilità”.

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