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Elezioni provinciali, duro attacco di Ferri a Lorenzetti: «Niente seggio elettorale in Lunigiana? Evidentemente ha paura di perdere»

Il sindaco di Pontremoli: «E' chiaro che abbia interesse elettorale diretto a rendere scomoda 'la migrazione' dei consiglieri di 'serie B' della Lunigiana verso il potentato di Palazzo Ducale»

LUNIGIANA – “E’ chiaro che Lorenzetti abbia interesse elettorale diretto a rendere scomoda ‘la migrazione’ dei consiglieri di ‘serie B’ della Lunigiana verso il potentato di Palazzo Ducale, così come è lampante che poco gli importi se mentre per lui votare significherà andare in Provincia in cinque minuti, per altri vorrà dire fare molti chilometri, magari in condizioni atmosferiche assai sfavorevoli. Comunque, egli mente quando dice di aver risposto alle richieste avanzate”. Torna all’attacco il sindaco di Pontremoli Jacopo Ferri nei confronti del presidente della Provincia e candidato alle prossime elezioni del 18 dicembre Gianni Lorenzetti. La richiesta di Ferri è chiara: l’istituzione di un seggio elettorale in Lunigiana. “Non lo ha fatto in modo formale e definitivo – prosegue Ferri – né a quella dei sindaci di fine ottobre (il 4 novembre ha solo prospettato alcune – assurde – difficoltà che, di fronte alle eccezioni mosse, si era impegnato ad approfondire per dare una risposta definitiva) e non lo ha fatto in nessun modo rispetto alla mia richiesta dell’11 novembre, conseguente proprio al suo silenzio, ed a sua volta fino ad oggi del tutto inevasa (a meno che egli non intenda sostenere che la Prefettura rappresenti ormai la propria segreteria…). Resta il fatto che il Presidente continui a citare norme a sostegno delle proprie tesi intransigenti che sono palesemente in contrasto con interpretazioni a vantaggio della istituzione della sottosezione, così come è stato dimostrato con serenità e solerzia – non da oggi – in svariate province in tutta Italia ed in Toscana, a partire dalla vicina Lucca”.

“Quanto alle citate alte percentuali di affluenza precedenti – aggiunge il primo cittadino di Pontremoli – Lorenzetti finge di dimenticare che non si sia mai votato in presenza di una pandemia come quella che stiamo vivendo ed ancor più – negandoci per l’ennesima volta un sacrosanto diritto – sembra anche volersi fare beffe del genuino senso del dovere degli elettori lunigianesi. Complimenti: un senso delle istituzioni in perfetta linea con i suoi atteggiamenti del momento. Infine, nulla risponde il Presidente neppure circa le normative che già da qualche settimana tagliano la testa al toro su qualunque interpretazione. Norme che gli avrebbero già consentito, come gli consentono ancora oggi (anche con previsione di rimborso delle risorse necessarie!), di organizzare il voto del 18 dicembre in modo da concedere a tutti quello che beatamente gli torna comodo concedere a se stesso. E allora, di cosa parliamo, se non di plateale arroganza, sensibile nervosismo e potenziale paura di perdere? Sinceramente mi aspettavo di meglio dal Presidente uscente”.