Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

«Cava Fornace, per adesso tira la solita aria: tanto fumo e poco arrosto»

I consiglieri di "Con te per Montignoso" Francesco Matteucci e Donatella Berti: «Il comune di Montignoso non ha mai prodotto un atto che vada nella direzione della chiusura»

MONTIGNOSO –  “Rimaniamo perplessi dalle parole un poco confuse espresse dal sindaco Lorenzetti sui media. La discarica, malgrado il fantomatico stop al riesame AIA richiesto dal gestore (fantomatico perché nessuno per adesso ha potuto leggere né valutare le motivazioni del rigetto) l’impianto di rifiuti continuerà a lavorare come sempre ha lavorato in virtù delle autorizzazioni provinciali del 2012, lacunose e mai aggiornate, che gli permetteranno di continuare trattare rifiuti almeno per tutto il 2022, e comunque fino a quando cesseranno di valere quelle autorizzazioni”. Così i consiglieri di “Con te per Montignoso” Francesco Matteucci e Donatella Berti a proposito della discarica di cava Fornace. “Parole confuse – continuano – perché, da quello che ci risulta, la regione Toscana ha sempre favorito l’attività della discarica (d’altronde il gestore è una partecipata della regione Toscana) bocciando  due richieste di avvio via EX Post fatte dal Comitato contro la discarica ( che poi avrebbero prodotto una nuova AIA) nel 2016 e 2017, due richieste di riesame AIA fatte dal Comitato e associazioni ambientaliste, respinte senza motivazione nel 2017 e nel 2018 e tre richieste di riesame AIA del Comune Pietrasanta , tutte bocciate, ultima in ricorso al TAR, senza adeguata motivazione. Quindi non percepiamo la novità e nemmeno capiamo perché questa volta possa essere diverso”.

I due citano poi le parole di Marco Grondacci, il giurista ambientale che segue da tempo la vertenza: “L’avvio della procedura di PAUR in sé non garantisce la chiusura della discarica, quanto meno non di certo nel modo confuso descritto. Intanto la revisione dell’AIA (o riesame dell’AIA) bisogna vedere su cosa si basa. La revisione può essere chiesta dal sindaco per motivi sanitari oppure nascere da scadenza della autorizzazione oppure da novità normative e sulle BAT ….  Solo se nel PAUR si avvia anche la VIA ex post il PAUR può portare alla chiusura dell’impianto a tempi brevi. Peccato che ad oggi la Regione abbia sempre negato sia revisione AIA che VIA ex post e il Comune di Montignoso non abbia mai esercitato gli unici due poteri che ha a disposizione contro la discarica: il parere sanitario ex articolo 29 quater comma 6 e la istanza di revisione AIA accompagnata dalla richiesta di VIA ex post ex articolo 29-quater comma 7 d.lgs. 152/2006.”. “Questo dovrebbe farvi capire – vanno avanti Matteucci e Berti – che il procedimento di PAUR (parola che pare riempire la bocca di politici locali), non è un procedimento finalizzato alla chiusura ma, di regola, al rinnovo dell’autorizzazioni e solo se comprenderà una Via EX post e solo se i comuni emetteranno pareri negativi sull’impianto, lavorando in sinergia con le associazioni e i comitati, si riuscirà a chiudere la discarica”.

“Ad oggi – concludono i consiglieri – il comune di Montignoso non ha mai prodotto un atto che vada nella direzione della chiusura, non ha mai fatto una diffida, né un esposto, anzi il sindaco Lorenzetti si è speso più volte in maniera favorevole verso la discarica. Quindi cosa è cambiato realmente? Per adesso ci pare che tiri la solita aria, aria di tanto fumo e poco arrosto”.