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«Gli Oss rischiano il demansionamento con la Coopservice». La denuncia di Cisl-Fp

MASSA-CARRARA – Durante la riunione tra i sindacati l’Azienda Toscana Nord Ovest le cooperative Compass e Di Vittorio (uscenti) e la Coopservice vincitrice del nuovo appalto di trasporti per servizi sanitari, è emerso che da anno nuovo gli Oss dipendenti della Coopservice potranno subire dei demansionamenti. A denunciare la questione è Enzo Mastorci segretario generale Cisl – Fp Area Toscana Nord Ovest: «Siamo di fronte all’ennesimo clamoroso errore della Regione Toscana che attraverso Estar emette gare ed assegna appalti che non tengono conto dei servizi e della loro qualità, ma esaminano soltanto sull’economicità del servizio calpestando i diritti delle persone e delle lavoratrici e lavoratori. Dai prossimi mesi il personale Oss che presta servizio presso gli Ospedali di Pontremoli e di Massa, assunto tramite la Coopservice – spiega Mastorci – saranno “sostituiti“ ed inquadrati come “portantini” o comunque da personale chiamato, come ci ha dichiarato la controparte, a “sospingere una carrozzina, una barella o un letto».

«Abbiamo esplicitamente chiesto alla Asl Toscana Nord Ovest, se questo è quello che si aspettano dal nuovo appalto, ma la risposta “rimbalza al doversi adeguare al capitolato della gara indetta da Estar”. Questa è l’ennesima riprova che il sistema di accentrare tutto su Estar – continua Mastorci – produce mostri disegnati in qualche ufficio che non hanno la cognizione di cosa avviene negli ospedali e nei servizi in generale. Come Cisl -Fp ci rifiutiamo di pensare che chi, dentro un ospedale, è chiamato a trasportare pazienti bisognosi, non debba con questi ultimi avere nessun tipo di contatto come se fossero un pacco postale. Inoltre – conclude Enzo Mastorci – la gara ripropone il sistema del cottimo di fine anni’ 60, dove il lavoro era retribuito in funzione del tempo impiegato. Ci opporremo fino in fondo, e con ogni forza e forma possibile, a questo tipo di concezione del lavoro, in totale spregio alla professionalità e alla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori sempre in prima linea anche durante questa terribile pandemia».