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Asmiu rimuove i cassonetti a un condominio. Cofrancesco: «Gestione assurda, l’amministrazione rifletta»

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MASSA – «Possiamo continuare a tollerare un sistema dittatoriale dove un’azienda speciale municipalizzata di  igiene urbana, Asmiu, d’imperio senza avvisare ne condòmini e neppure l’amministratore di quel condominio, nei giorni scorsi, ritirava i cassonetti dedicati al conferimento dei rifiuti, costringendo i cittadini a conferire dove?». Ad attaccare l’azienda di smaltimento rifiuti partecipata del Comune di Massa è Antonio Cofrancesco, presidente del gruppo misto di maggioranza nel consiglio comunale cittadino.

«Questa volta una risposta la vogliamo è deve essere anche veloce. –  continua Antonio Cofrancesco – È inaccettabile quanto accaduto ieri, 2 condomini di Piazza Istria, località Romagnano, lasciati senza cassonetti dell’immondizia, l’amministratore unico Massimiliano Fornari interpellato dal consigliere subito dopo aver appreso la notizia,  chiariva che i cassonetti erano stati portati via perchè i condòmini non conferivano in maniera corretta. Premesso che l’iter non è affatto quello posto in essere dall’azienda Asmiu, prima di arrivare alla rimozione dei cassonetti, doveva essere attivata una procedura che è quella della contestazione dell’errato conferimento dei rifiuti, mi risulta che questa attività non ci sia mai stata. Considerato che quasi tutti gli appartamenti di quel complesso immobiliare non hanno balconi, vorrei chiedere all’amministratore unico Fornari di dirci questi cittadini dove devono lasciare i rifiuti? Pensiamo all’organico che viene ritirato 2 volte a settimana».

«Purtroppo ancora una volta ci troviamo difronte ad una situazione dove a pagarne le conseguenze sono i cittadini. Una gestione assurda, poco lineare, situazioni che trovano supporto solamente in un atteggiamento di arroganza e incompetenza. Alla fine chi è chiamato a giustificare e sanare queste criticità è l’amministrazione comunale unica interlocutrice dei cittadini. Invito il sindaco e la giunta a fare una riflessione su quanto accaduto, non vorrei pensare  che alcuni personaggi attivassero queste strategie di proposito per creare scompiglio. – conclude – L’invito è quello di riportare i cassonetti nel complesso immobiliare di Piazza Istria, chiedere scusa pubblicamente ai cittadini ed evitare per il futuro di gestire la cosa pubblica in maniera approssimativa».

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