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Elezioni provinciali, Barotti sosterrà Gianni Lorenzetti

MASSA – “Il voto provinciale si avvicina e questa dovrebbe essere l’occasione per riflettere su di una riforma
incompleta che ha portato, oltre al ridimensionamento di tali enti, a privare i cittadini della possibilità di eleggere i propri rappresentanti attribuendo tale diritto ai Consiglieri Comunali”. Così il consigliere comunale di Arcipelago Massa a proposito delle elezioni provinciali, in programma il prossimo 18 dicembre. “L’onda populistica – continua – ha prodotto un risultato assai deludente poiché il risparmio sui costi ha ridotto la proposta politica, l’elettorato passivo, ha tolto competenze all’Ente ma non ha inciso sulla struttura; ragionare in termini di risparmio, senza considerare la qualità della rappresentanza, la necessità di dare voce ai territori, alle diverse sensibilità politiche, unito a particolari sistemi elettorali ha finito con il conferire ai partiti, in particolare alla dirigenza di vertice, un ruolo forte al di là della reale capacità dei corpi intermedi di coinvolgere e convincere i cittadini. A livello nazionale, stante la transizione, i leader che guidano le rappresentanze parlamentari si trovano in difficoltà poiché la “libertà” degli eletti, dovuta alla consapevolezza di non ritrovare posto tra i banchi del senato o della camera dei deputati, non consente una facile navigazione verso l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. In breve, credo che pochi avvertano la necessità di riportare i cittadini alle urne vista l’assenza di un dibattito su di un sistema di elezione, quello provinciale, che risponde sempre più a logiche di appartenenza politica, a strategie di schieramento; sul punto mi chiedo quanti cittadini conoscano i programmi dei vari candidati”.

“I partiti – aggiunge Barotti – sembrano interessati non ad aumentare la rappresentanza, la partecipazione ma a limitare l’offerta politica, a risolvere i conflitti interni sulla leadership non ai congressi (confrontando visioni
ed idee differenti) ma selezionando i candidati o individuandoli sulla base della forza che esprimono all’interno di un gruppo politico e poco importa se gli elettori si riducono al lumicino o se il voto, come per le provinciali, possa trasformarsi in una nomina. Spero che le anime progressiste e riformiste abbiano il coraggio, come avvenuto per il taglio dei seggi parlamentari, di sfidare il populismo e chiedano di portare a compimento, giungendo alla
chiusura degli enti, la riforma sulle province o, in alternativa, propongano di tornare indietro quindi all’elezione diretta. Qualcuno, magari, riterrà che si debbano mantenere le Province e potrei anche essere d’accordo ma non è questo il punto; la questione vera, di fondo è la qualità di chi siede in una istituzione poiché una macchina, pur potente, con un pilota inesperto andrà a sbattere o non uscirà dai box. Mi auguro che questa sia l’ultima volta che i consiglieri comunali siano chiamati a sostituirsi ai cittadini”.

Il consigliere annuncia quindi la sua posizione alle provinciali:  «quale espressione civica riformista e progressista e tenuta in considerazione la pessima esperienza amministrativa della destra sovranista, sosterrò Gianni Lorenzetti a cui chiedo, sin d’ora, di appoggiare la battaglia di quanti si oppongono allo snaturamento della zona industriale! chi guarda al futuro, allo sviluppo economico del territorio, alle potenzialità delle nostre comunità, alle opportunità che possiamo cogliere, agli errori del passato non può rimanere silente su di una questione così importante. Ed ancora, invito il candidato Gianni Lorenzetti ad un crescente e forte impegno sul campo della formazione seguendo modelli virtuosi tra l’altro vicini alla nostra realtà. Credo che questi siano gli argomenti che suscitino l’attenzione dei cittadini e per i quali si dovrebbero aprire le porte del Palazzo Ducale».