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Carenza di medici in Lunigiana, Bugliani (Pd): «Asl garantisca l’accesso ai cittadini»

LUNIGIANA – «La difficoltà di sostituire medici di famiglia che vanno in pensione in alcuni paesi dell’entroterra della nostra provincia (e non solo) sta diventando un problema sempre più diffuso, su cui è necessario intervenire a tutti i livelli. Si tratta di una questione che desta non poca preoccupazione e che interessa in particolar modo alcune zone disagiate della Lunigiana. Faccio riferimento al recente caso di Tresana dove, a causa di prossimi necessari pensionamenti di chi operava all’interno del territorio comunale, il rischio di rimanere senza medico è elevatissimo». È quanto dichiara Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente della Commissione affari istituzionali sulla difficoltà a sostituire medici di base in alcuni territori della Provincia di Massa Carrara.

«Ci sono realtà che, con la perdita dei servizi ambulatoriali dei medici di base, rischiano di rimanere senza una funzione sociale e sanitaria fondamentale, specialmente per i più fragili e per gli anziani. Al fine di tutelare queste popolazioni e questi territori è necessario che anche la Asl intervenga offrendo ai cittadini strumenti per poter trovare medici di base presso cui iscriversi, con l’obiettivo di garantire accessibilità ad un servizio che è prima di tutto un diritto e rappresenta un pilastro irrinunciabile nella filiera della sanità territoriale. Non solo: occorre che la questione sia affrontata in radice a livello regionale perché si riveda il sistema di reclutamento del personale medico, allo scopo di renderlo più agevole. La mancanza di medici di base è un problema che non riguarda solo le aree interne e non solo la nostra provincia, ma tutta la regione. Proprio per questo sarebbe opportuno organizzare un’informazione chiara ed efficace rivolta ai cittadini per potersi organizzarsi e accedere al servizio con il minor disagio possibile. In questo periodo di emergenza sanitaria, che purtroppo ancora non ci siamo lasciati alle spalle, abbiamo constatato con mano l’importanza di una sanità territoriale funzionante e di un sistema sanitario pubblico, universale e di qualità. – conclude Bugliani – Garantire a tutti i territori e a tutti i cittadini pari accessibilità alle cure e ai servizi ambulatoriali è una sfida che richiede impegno, capillarità e competenze, ma che grazie a nuovi modelli organizzativi e all’informatizzazione di tanti servizi anche in ambito sanitario possiamo affrontare e vincere. Ne va della vivibilità dei nostri piccoli centri e delle nostre aree interne e periferiche che vogliamo continuare a tutelare».