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Carrara 2022, Rifondazione si sfila dal «cosiddetto» centrosinistra: «Noi alternativi a chi sostiene Draghi»

Marchini: «Accelereremo i tempi di definizione della nostra proposta politica e dei nostri confini, a valle comunque di un ascolto della cittadinanza»

CARRARA – «Stiamo lavorando e lavoreremo, per un alternativa vera per Carrara, alle prossime elezioni. Non siamo interessati né a partecipare a spartizioni di potere né a false alternative che spesso nascondono un consociativismo con pochi poteri forti, garantendo loro gli interessi di sempre». Rifondazione Comunista lancia la propria sfida a centrodestra, centrosinistra e Cinque Stelle in vista delle elezioni amministrative del 2022 per eleggere il nuovo sindaco e il Consiglio comunale.

«Per questo – ricorda Piero Marchini del coordinamento di Carrara – c’eravamo già espressi, all’indomani del primo incontro avuto con le forze che compongono il cosiddetto centrosinistra, dichiarando che non vi erano le condizioni politiche per alcun tipo d’accordo con quella compagine, anche e soprattutto perché su quel tavolo sedevano comunque le forze che hanno sostenuto allora, e continuano a sostenere oggi, scelte e programmi dei vari governi che si sono succeduti in questi anni; non ultimo il governo Draghi, da noi, subito contestato, e dove troppo evidenti appaiono le differenze e le distanze che ci dividono. Dove un’incompatibilità congenita emerge e si distingue sulle loro proposte in campo economico, sociale, ecologista, ambientale, sul concetto e la difesa dei beni comuni, sulla loro visione di società liberista e capitalista, che non è quella che vogliamo e che per quella che vorremmo, invece, ci batteremo sempre».

«È nostra intenzione quindi – spiega Marchini – intraprendere un percorso politico di lungo respiro che rimetta la centro la città e i diritti dei suoi cittadini. Una città che negli anni ha perso spazi di socialità, pezzi di apparato produttivo e posti di lavoro, una città dove si è praticamente annientato il dibattito culturale, in cui il senso di comunità si è smarrito, una città frammentata dal più totale individualismo. Contro tutto questo e contro i soliti interessi di potere, vogliamo costruire una realtà aperta, plurale, inclusiva, ancorata ai valori della sinistra, dell’antifascismo, anticapitalismo. La porta è, e sarà, sempre aperta a movimenti, associazioni singoli, che condividono una idea alternativa di città. E, ovviamente, a forze politiche e ambientaliste che, come noi, abbiano questi valori e li esprimano quotidianamente con nettezza e senza ambiguità. Certamente accelereremo i tempi di definizione della nostra proposta politica e dei nostri confini, a valle comunque di un ascolto della cittadinanza alla quale facciamo nuovamente appello di partecipazione per intraprendere assieme questo percorso».