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Massa, è scontro in maggioranza. Critiche a Benedetti: «Stavolta l’ha fatta fuori dal vaso»

Dopo gli ultimi passaggi in Lega di Garau e Dei, Benedetti aveva giudicato negativamente gli spostamenti nella maggioranza, attirando le ire di Cofrancesco e Dei: «Lei fa la morale ma ha la memoria corta»

MASSA – Cambi di casacche, nuovi innesti e scontri sui giornali. Sembrerebbe l’incipit di un’estate di calciomercato infuocata, ma sono le scintille scoppiate nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Massa, riunitasi nella Sala X aprile nella serata di lunedì 15 novembre. Dopo la tradizionale riproduzione dell’inno di Mameli, il presidente del Consiglio, Stefano Benedetti, ha annunciato e reso ufficiali gli ultimi cambiamenti interni alla maggioranza a sostegno dell’amministrazione Persiani. Come già noto, infatti, negli ultimi giorni due dei tre consiglieri comunali del gruppo Massa Civica sono passati tra le fila del gruppo Lega: Giorgia Garau, entrata in Consiglio dopo la nomina ad assessore di Giovan Battista Ronchieri, e Roberta Dei. Proprio questi spostamenti in seno al centrodestra avevano portato Benedetti, nei giorni scorsi, a una riflessione che giudicava in maniera negativa questi movimenti politici, scatenando l’ira di chi questi movimenti li ha effettuati (qui).

Subito dopo le comunicazioni del presidente, il primo a scagliarsi contro Benedetti è stato Antonio Cofrancesco, eletto nella lista Persiani Sindaco e ora nel gruppo misto di maggioranza: «Questa volta ha urinato fuori dal vaso. – ha detto Cofrancesco davanti all’assise cittadino riferendosi a Benedetti – Ha dato degli incoerenti a consiglieri comunali, ma le risposte loro le devono solo ai cittadini. Si è permesso di dare dei giudizi che vanno oltre il pensiero politico. Nel futuro la invito ad evitare queste considerazioni che fanno male alla politica. I consiglieri devono fare quello che chiedono i cittadini, non quello che vuole il presidente del consiglio. Ha colpito tutti i consiglieri che hanno cercato in tutti i modi di dare il meglio di loro. Se sono uscito dal gruppo di Forza Italia è perché è allo sbando grazie al suo coordinatore regionale (Mallegni, ndr), ma lei si permette di dare lezioni politiche ai gruppi consiliari. Il gruppo Persiani Sindaco che ha portato alla vittoria di questa amministrazione, non lo rinnego. Però è inaccettabile dare in pasto a tutti i consiglieri di maggioranza. Non me ne frega se Massa Civica è partita e poi è stata chiusa, dobbiamo ringraziare Ronchieri che ha fatto di tutto per sedersi dove è ora e poi mollare. Inaccettabile. La invito in futuro di evitare queste esternazioni».

All’attacco di Cofrancesco, poi, si è unita anche la consigliera Roberta Dei, ex forzista, espulsa dal partito proprio da Mallegni. «Per il suo intervento alla stampa dovrebbe vergognarsi. – ha tuonato la Dei contro Benedetti – Mi accusa di essere una voltagabbana, ma voglio dire che lei è una persona inadatta a fare queste accuse. Lei ha la memoria corta, non ricorda quando appoggiava le giunte di sinistra. Grida allo scandalo quando sono 25 anni che ricopre la carica di consigliere. Mi ricordo quando ad Aulla si è presentato in una lista di centrosinistra. O ancora quando si è servito di Mangiaracina per ottenere voti per mantenere una poltrona. Il fatto che lei sia sotto indagine avrebbe dovuto portarla alle dimissioni. Mi sono distaccata da Massa Civica perché non c’erano programmi, noi dobbiamo lavorare per dare una risposta ai cittadini massesi e pensare al 2023».

Anche la minoranza, poi, è intervenuta, per attaccare la maggioranza in toto: «Non siamo a Scherzi a Parte, per cortesia facciamo che nel Consiglio comunale ognuno agisca per il suo ruolo. – ha detto Gabriele Carioli, capogruppo del Pd – Non come attrici o attori di qualcosa che non si sa. Facciamo il consiglio comunale attivo e presente». «Io dico viva il vincolo di mandato. – ha aggiunto Agostino Incoronato – Se ci fosse quello, tutti questi balletti verrebbero azzerati. Un consigliere comunale prende voti in parte perché fa parte di un certo partito. Comunque avete trovato posto, manca un anno e mezzo, tranquillizzatevi e cerchiamo di fare il nostro mestiere al meglio».

Al termine di un infuocato inizio di Consiglio comunale, anche Stefano Benedetti ha voluto dire la sua, in qualità di consigliere comunale di Forza Italia, difendendosi dalle accuse: «Intanto, ho anche un ruolo politico in Forza Italia: va da sé che all’interno della dialettica politica si possa intervenire e l’ho fatto con una mia valutazione personale, all’interno della quale non c’è nessuno riferimento a persone. Poi se sui giornali mettono i nomi il problema è con il giornalista. Ma se ci sono tutti questi spostamenti evidentemente c’è un problema e chiediamoci il perché. Io non ho cercato né la Dei né Garau, quindi mi ritengo fuori da questa polemica. – ha chiuso Benedetti – Può essere una fase anche positiva, ma le forze politiche si dovrebbero confrontare un attimo».