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Un parcheggio a due piani nell’area ex Cat, Barotti boccia la proposta

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MASSA – «Il progetto del parcheggio a due piani, dal costo di quasi tre milioni di euro, nell’area ex Cat mi ha lasciato basito poiché la sua realizzazione cancellerebbe ogni speranza di riqualificazione urbanistica, di ritorno alla bellezza». A parlare e a bocciare la proposta del parcheggio a due piani è il consigliere comunale di Arcipelago Massa, Andrea Barotti.

«Mi domando come si possa conciliare una struttura in metallo con il giardino ducale (oggetto di un concorso di idee), con il portale marmoreo del Pasquino e della Pasquina; qualcuno si è reso conto che siamo a due passi dall’Arco del Salvatore, dal quartiere storico del Borgo del Ponte? Ed ancora, come si potranno riutilizzare i volumi delle vecchie officine se vi si costruirà, dirimpetto, un parcheggio sopraelevato? Il sindaco, l’assessore ai Lavori Pubblici hanno pensato all’impatto visivo per gli edifici prospicienti? Sono stati considerati i costi di manutenzione di una struttura di quel tipo? Vorrei far osservare, per offrire uno spunto di riflessione, che l’amministrazione odierna, al pari delle precedenti, non è riuscita a trovare le risorse per ricostruire il parco del Pomario, così come fatica a mantenere in condizioni decenti il parcheggino davanti alla scuola Bertagnini eviterei, pertanto, di compiere scelte eccessive per le tasche comunali. I parcheggi sopraelevati, interrati possono avere un senso quando mancano alternative, spazi ma nel nostro caso, considerato il cospicuo finanziamento regionale, potremmo acquisire, liberandolo dal degrado, almeno in parte, l’ex Borgo Ducale; area che, stante la vicinanza al Frigido, dovrebbe essere, per una fascia, soggetta a vincolo. In sintesi, se l’amministrazione attivasse la procedura espropriativa, avremmo un parcheggio in superficie, con una disponibilità superiore all’ex Cat, a minor costo, con spese di manutenzione ridotte, più sicuro, esteticamente gradevole poiché vi si potrebbero piantumare delle alberature (creeremmo un’area verde). Il parcheggio ottenuto servirebbe un ambito cittadino ben più vasto rispondendo anche alle necessità delle attività commerciali del centro. – aggiunge Barotti – La soluzione proposta avrebbe il merito di consentire l’edificazione, previa demolizione delle vecchie officine, di un distaccamento della biblioteca comunale, ove inserire il museo della resistenza, con una sezione dedicata alla musica; distaccamento che si affaccerebbe sul giardino ducale».

«Tempo fa avevo lanciato, sperando venisse raccolta, l’idea della biblioteca con annessa sala di registrazione così da rispondere alle esigenze degli appassionati e degli studenti del Liceo Palma ma nessuna risposta è arrivata dalla giunta sovranista forse troppo impegnata a rivoluzionare, con aiuole e vialetti, il traffico cittadino (al momento gli esiti, tralasciando l’estetica, non sono soddisfacenti) o più probabilmente il sindaco ritiene di aver soddisfatto le necessità degli allievi con la nuova piazzetta utilizzabile in assenza di pioggia o vento ed in orari in cui il sole è clemente. In conclusione, – chiude Barotti – il progetto del parcheggio sopraelevato oltre ad essere prova della poca disponibilità al confronto con i residenti di un quartiere (ricordo il precedente del parcheggio Grendi) dimostra, ancora una volta, l’assenza di una visione di città e la scarsa attenzione verso i giovani ossia il futuro della nostra comunità».

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