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Piedimonte (FI): «Solidarietà e stima a Rita Galeazzi dopo il provvedimento di Mallegni»

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MASSA-CARRARA – «È con grande imbarazzo che nel mio ruolo di coordinatore comunale di Massa prendo le distanze dal “modus operandi” del nostro coordinatore regionale. Dopo mesi di pressanti ed infruttuose richieste di dimissioni reiterate da Mallegni alla nostra amata coordinatrice provinciale Rita Galeazzi, il commissario regionale ha ottenuto un “provvedimento temporaneo” di commissariamento a firma del Responsabile Nazionale Organizzazioni che successivamente dovrà esser accolto o respinto dal Comitato Nazionale di Presidenza». A parlare è Domenico Piedimonte, dopo il provvedimento di Mallegni nei confronti della Galeazzi.

«Un provvedimento temporaneo, quello del Responsabile Organizzazione, che lo statuto prevede solo nei casi “gravi ed urgenti”. Ma che la coordinatrice provinciale Galeazzi Rita non abbia commesso nulla di grave che ne richiedesse un urgente commissariamento è noto a chiunque, come è semmai noto il contrario e cioè che abbia sempre ben lavorato nell’interesse di FI. Basti pensare che sotto la guida di Galeazzi Rita, nelle ultime regionali, a Massa Carrara, Forza Italia ha raggiunto il 10% dei voti contro il 4% della media Toscana e che nelle ultimissime amministrative ha eletto alla grande (71% dei consensi) l’unico Sindaco di FI candidato in provincia (Jacopi Ferri a Pontremoli che peraltro è uno dei suoi sostenitori più vicini). Già lo scorso mese, in qualità di iscritto a Forza Italia, ho ritenuto doveroso portare all’attenzione del Collegio dei Probiviri Nazionali alcune singolari interpretazioni statutarie perpetrate che non rispondono peraltro allo spirito del nuovo Statuto di Forza Italia attraverso il quale il nostro Presidente Silvio Berlusconi tenta di rilanciare Forza Italia partendo dai tanti militanti del territorio da lui stesso definiti “Missionari delle Libertà”. – prosegue Piedimonte – Unico modo questo per radicare il partito sul territorio e riportarlo ad esser il primo partito di centro destra. A più riprese, io e tanti altri colleghi di varie province abbiamo cercato di far capire al coordinatore regionale l’importanza di rispettare i tempi di mandato previsti dal nuovo congresso provinciale per organizzare le attività di partito ed avvicinare nuovi amici. Invece, egli ha ritenuto, in maniera più o meno formale azzerare negli ultimi mesi cinque coordinamenti provinciali eletti nel 2019».

«Questa politica nei confronti degli organi eletti sta però portando Forza Italia a perdere e disperdere un grande capitale umano. Qualità e professionalità che sono un segno distintivo della classe dirigente di Forza Italia. A Massa ne abbiamo avuto dimostrazione anche quando il gruppo Consiliare di Forza Italia ha visto la fuoriuscita del caro amico e consigliere laborioso Antonio Cofrancesco. – aggiunge Piedimonte – Questa grande perdita di risorse umane e di amici della comunità toscana di Forza Italia sta svuotando il partito e sta disorientando i nostri militanti ed i nostri elettori i quali, anche nella nostra piccola realtà, non capiscono il perchè di tanta insistenza da parte del coordinatore regionale di Forza Italia nel favorire personaggi che fino a 4 anni fa concorrevano alla carica di coordinatori provinciali del PD. Persone di sinistra che non conoscono il nostro percorso locale ed il nostro cammino comunitario, alle quali si vorrebbero consegnare le chiavi di Forza Italia. A discapito della nostra grande comunità territoriale».

«Il commissariamento della coordinatrice provinciale Rita Galeazzi è da Statuto (art. 58) a firma del solo Responsabile Nazionale Organizzazioni quindi un provvedimento temporaneo che non è ancora stato accolto dal Comitato Nazionale di Presidenza e che mi auguro venga respinto. – conclude Piedimonte – Fino a tale pronuncia, ritengo questo atto di commissariamento illegittimo in quanto privo di qualsiasi motivazione e pertanto inefficace».

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