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«Greggi attaccati dai lupi, tempi di rimborso troppo lunghi e nel frattempo devono pagare gli allevatori»

A incalzare Vittorio Fantozzi e Gabriele Veneri consiglieri regionali Fi e Fdi: «L'assessorato sta ancora studiando forme opportune per anticipare i rimborsi agli allevatori»

MASSA-CARRARA – «Non ci soddisfa, perché troppo burocratica, la risposta dell’assessore regionale Saccardi alla nostra interrogazione, dei primi di settembre, con cui chiedevamo alla Regione di attivarsi in tempi rapidi per venire in contro alle oggettive difficoltà e perdite economiche degli allevatori nello smaltimento delle carcasse delle greggi attaccate dai lupi. Purtroppo, i tempi degli allevatori non vanno di pari passo con quelli della Regione visto che la l’assessorato sta ancora studiando forme opportune per anticipare i rimborsi agli allevatori. La Task force anti-lupo regionale, a cui sono dedicati 4 dipendenti che vi lavorano in modo non esclusivo, sta ancora completando la proposta da inviare a Ministero e Commissione Europea per chiedere l’adozione di misure straordinarie per la gestione dei lupi». Lo fa sapere il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, vicepresidente della
Commissione Sviluppo economico e rurale.

«Ad oggi gli allevatori devono dimostrare che le proprie greggi sono state attaccate dai lupi, ciò allunga i tempi dell’erogazione dei rimborsi. E nel frattempo l’allevatore deve farsi carico delle spese, ingenti, per lo smaltimento delle carcasse. Le associazioni degli allevatori chiedono giustamente risarcimenti immediati, chiedono l’approvazione del cosiddetto “piano lupo”: ossia che gli allevatori, che subiscono danni da parte dei lupi, possano accedere a risarcimenti immediati e non debbano attendere tempi burocratici intollerabili -ribadisce Fantozzi- Le incursioni di lupi e canidi provocano spesso stragi di pecore e provocano stress negli animali. Capre e pecore abortiscono o riducono la produzione del latte. Oltre al danno per l’animale ucciso va considerata anche la perdita commerciale, ovvero la mancanza del prodotto, perché perdendo una pecora si perdono anche agnelli e latte quindi una minor produzione. Già questo sarebbe un problema enorme, ma non è il solo. Il danno economico è incalcolabile a fronte di rimborsi minimi e farraginosi».

«Ho chiesto che, congiuntamente, le Commissioni Europa, Aree Interne e Sviluppo economico ascoltino l’Associazione dei pastori toscani, un europarlamentare esperto della materia e gli sviluppatori di un’App che monitora tutti gli attacchi dei lupi a livello europeo. Spero che tale richiesta venga accettata dai presidenti delle tre commissioni, potrebbe rappresentare un tavolo di lavoro importante che porti a soluzioni concrete –annuncia il Consigliere regionale di Fdi Gabriele Veneri- Da un convegno a cui ho partecipato lo scorso settembre a Grosseto è emerso che gli attacchi sono quotidiani e molti non vengano denunciati dagli allevatori a causa del lungo e complicato iter burocratico da affrontare. I pastori stanno smettendo di fare i pastori, rischiamo di perdere la nostra secolare tradizione ed il presidio del territorio, che i pastori hanno sempre garantito».