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Barotti: «La transizione energetica un’opportunità per il nostro territorio»

MASSA – «In questi giorni il tema della transizione energetica, unitamente ad altre questioni cruciali per il futuro delle prossime generazioni, è stato affrontato dal G20 e dalla Cop26 di Glasgow. La diffusione, lo sviluppo di energie pulite, rinnovabili è strategico per garantire l’espansione economica e la difesa dell’ambiente; è ormai univocamente riconosciuto che i cambiamenti climatici sono la conseguenza di un sistema produttivo, ma anche di uno stile di vita, non più accettabili». A parlare è Andrea Barotti, consigliere comunale con la lista civica Arcipelago Massa.

«È arrivato il momento, dopo la rivoluzione industriale, di dare avvio ad una nuova era; l’Unione, con essa il nostro paese, ha assunto impegni stringenti per giungere alla neutralità carbonica per questo l’Europa ha destinato ingenti risorse agli Stati membri affinché possano abbandonare, entro il 2050, le fonti tradizionali e arrivare alle emissioni zero. La politica assunta dall’Unione, dal nostro paese e da altre potenze economiche e politiche ha, chiaramente, spinto i grandi colossi industriali del settore energetico ad adeguarsi al mondo che verrà con nuove strategie, alleanze ed importanti investimenti in ricerca. – continua Barotti – L’Italia ha grandi eccellenze ma, secondo alcune recenti analisi, manca di un numero sufficiente di personale qualificato per far fronte alla grande trasformazione che l’attende; tale condizione costituisce una grandissima occasione da raccogliere specie per comprensori ad alto tasso di disoccupazione. La politica, partendo dalle istituzioni locali, deve muoversi per realizzare progetti formativi e per preparare il terreno alla nascita di nuovi siti produttivi; pensiamo alla produzione di impianti eolici, fotovoltaici, alla generazione di energia dall’idrogeno che, in Italia, muoverà il trasporto pesante. Il nostro territorio, provato da una lunga crisi, costretto a sacrificare il paesaggio sull’altare del lavoro (nelle cave, stando a notizia apparsa sulla stampa, sarebbero 500 gli occupati) può avere un ruolo chiave nella svolta green grazie alla presenza dello stabilimento Baker Hughes – Nuovo Pignone. Il gioiello della metalmeccanica applicata all’energia può attrarre grandi imprese interessate a sviluppare nuovi prodotti basti pensare che Baker Hughes ha progettato, realizzato e testato, per Snam, la prima turbina ad idrogeno. Ricordo che, tempo fa, Ansaldo, già presente con un capannone nella nostra zona industriale, sembrava interessata a potenziare il sito apuano per realizzare mega turbine».

«Credo che la politica dovrebbe, anziché pensare a delle varianti urbanistiche, ad aiuole ed altre amenità rispetto al futuro dei giovani, spremersi le meningi per capire come captare le risorse del Pnrr, per aver al fianco le imprese e far arrivare nella nostra Z.I.A quelle grandi realtà del settore energetico che vedono nel Nuovo Pignone un partner strategico. Massa – Carrara, già rilevante per le produzioni Baker Hughes, potrebbe diventare, grazie alla collaborazione pubblico/privato, un polo produttivo di primaria importanza, un laboratorio di ricerca e un punto di riferimento nella preparazione di quelle figure professionali indispensabili per traghettare il paese verso la sostenibilità ambientale. – conclude Barotti – Auspico un serio impegno da parte dei Sindaci, consiglieri regionali e onorevoli affinché il nostro territorio non perda una straordinaria, irripetibile occasione».