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Smottamenti a Forno, l’interrogazione del Pd: «Quali interventi effettuati?» foto

MASSA – Un’interpellanza per la zona posta a ridosso del canale di regimazione delle acque di via Scalette, che porta con sé tracce ancora vive nella comunità di Forno per la tragedia che nel 1982 colpì questa zona con una slavina di fango che uccise cinque persone all’interno della loro casa. L’ha presentata il gruppo consigliare del Pd al presidente del consiglio del Comune di Massa, poiché nel recente violento temporale che si è abbattuto nel paese il 5 ottobre si è evitato per puro caso il ripetersi di quella tragedia: «Smottamenti seguiti alla forte perturbazione hanno provocato il distacco di un enorme masso che nella sua discesa a valle si è “incastrato” nel canale evitando l’abitato sottostante; valutato che simili scenari, le cosiddette “bombe d’acqua”, non sono più catalogabili come eventi straordinari ma che si ripetono nel tempo in ragione dei cambiamenti climatici in atto; posto che le violente precipitazioni sommate alle criticità riscontrate in questo versante del paese hanno bisogno di una pianificata azione di manutenzione ordinaria per rimuovere vegetazione e materiale franoso; posto altresì che una efficace azione di “riqualificazione” dei nostri paesi montani passa prioritariamente dal mettere in sicurezza idraulica e idrogeologica il territorio, condizione indispensabile per contrastarne il declino demografico e lo spostamento abitativo al piano; tenuto conto di quanto esposto il gruppo interpella l’amministrazione comunale per chiedere quali azioni di studio e interventi si stanno predisponendo sul versante del canale per garantire la sicurezza e l’incolumità dei suoi abitanti, visto che dopo un primo intervento emergenziale, non risultano altri sopralluoghi e monitoraggi.»