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Carrara 2022, il centrosinistra unito apre la discussione ma le acque restano agitate

A scaldare gli animi negli ultimi giorni è stata l'uscita pubblica dell'imprenditrice Margherita Dogliani che si è resa disponibile per candidarsi a sindaco. A stretto giro è arrivata la replica piccata di Gian Luca Brizzi, segretario comunale del Pd

CARRARA – Acque agitate nel centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di Carrara che decreteranno il nuovo sindaco. E questo nonostante nelle ultime ore la coalizione abbia inviato un breve comunicato che evidenzia l’inizio delle consultazioni tra i partiti di quell’area politica. «Si è aperto ieri (martedì, ndr) il tavolo del centrosinistra al quale hanno partecipato le forze politiche. Presenti: Pri, Italia Viva, Psi, Azione, Pd, Gd, Sce, Mgs e Articolo 1. Pur con diverse sensibilità – è scritto nella nota – si è aperta una discussione programmatica per un tavolo che vede al centro il benessere della città di Carrara. Le forze politiche si impegnano a incontri periodici per affrontare le diverse tematiche della città».

A scaldare gli animi negli ultimi giorni è stata l’uscita pubblica dell’imprenditrice Margherita Dogliani (ex iscritta del Pd) che si è resa disponibile per candidarsi alla carica più alta della città. A stretto giro è arrivata, via social, proprio sulla pagina Fb della Dogliani, la replica di Gian Luca Brizzi, segretario comunale del Partito Democratico. «Cara Margherita, non è mio costume inserirmi nelle discussioni su Facebook, mi costringi a farlo a causa della valanga di fango che mi stai gratuitamente buttando addosso Come ho avuto modo di dirti quando ci siamo incontrati da te 10 giorni fa (circa), sono diverse settimane che stiamo lavorando per individuare una candidatura, la più largamente condivisa. Ti ho descritto esattamente tutto quanto sta accadendo senza omettere nulla. Credevo avessi apprezzato il fatto che sono venuto ad ascoltarti nei giorni scorsi. Evidentemente non è così Mi hai chiesto un ulteriore incontro alla presenza del Consigliere Regionale Giacomo Bugliani che non si è potuto tenere per reciproci impegni. Detto questo volevo precisare alcune cose, anche a beneficio di chi apprezza le tue (gratuite) illazioni sul sottoscritto e sul gruppo dirigente democratico: 1) Non sono interessato (e non lo sono mai stato) alla candidatura a Sindaco e men che meno ad entrare in nessuna giunta. 2) Io e la mia famiglia viviamo (da sempre) dignitosamente e serenamente a prescindere dai miei ruoli politici all’interno del Partito Democratico. Ruoli sempre ricoperti a titolo gratuito. 3) Nel rispetto di tutti quelli che si sono fatti il mazzo dopo la sconfitta del 2017 e che non si sono nascosti, a differenza di molti, in attesa di capire quello che sarebbe successo, ti informo che quanto appena scritto per me vale per tutte quelle donne e uomini che fanno parte dell’attuale gruppo dirigente. 4) Nessun partito del centrosinistra, ad oggi, mi ha proposto la tua candidatura. Non ho timore di essere smentito».

«Utilizzare come clava la presunta marginalità delle donne nel Partito è un ulteriore assurdità. Tutti i ragionamenti sui poteri forti, quelli occulti e quant’altro appartiene di più a chi andava nelle piazze a sfanculare tutto e tutti e poi si è ritrovato agevolmente seduto su strapuntini vari. Assolutamente legittimo è criticare la bontà o meno dell’operato di un segretario ma è inaccettabile farlo inventando cose che non esistono. Chi vuol mettere le proprie energie ed idee a disposizione per rilanciare le sorti della città lo fa in altro modo. Mi hai chiamato in causa dandomi del bugiardo, dell’impegnato in giochi di potere e interessato a posti che cambierebbero le sorti della mia vita. Lo hai fatto anche coinvolgendo parte del gruppo dirigente democratico. La mia vita va benissimo così a prescindere da quello che succederà alla mia esperienza politica. Ti chiedo cortesemente di non chiamarmi più in causa in questo modo».

«Chiedo scusa – ha risposto l’imprenditrice – se ho detto cose ingiuste circa la tua volontà di fare il sindaco… Non assumere atteggiamenti da vittima, non attacca. Mi dispiace, ma sul piano politico siamo su posizioni differenti e anche sulla concezione del modo di fare politica. Per quanto riguarda la mia proposta candidatura, la verità è un altra. Io non ho gettato fango ma ho detto le cose come sono andate, mi dispiace averti ferito, non volevo. Ma non ti ho buttato fango, ho semplicemente risposto al tuo comunicato in cui hai tentato di farmi passare per visionaria. Non lo sono, caro Gianluca, e tu lo sai bene perché la verità la conosci anche tu e poi dire che vuoi fare il sindaco non è gettare fango. Se è un desiderio, lo rispetto. Un abbraccio, Gianluca, ma non accetto le tue provocazioni. Io ho detto la verità».