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Mascherine a 80 cent e le accuse a Mallegni. Dei e Rivieri: «Se fosse vero, si dimetta»

MASSA-CARRARA – «Il commissario all’emergenza Arcuri, nel governo Conte, ha rilasciato delle dichiarazioni dove afferma che il senatore Massimo Mallegni, durante la pandemia, gli avrebbe direttamente offerto l’acquisto di una partita di mascherinie KFN4 al prezzo di 80 centesimi con consegna in Corea. Chiediamo a Mallegni, in qualità di coordinatore di Forza Italia in Toscana e di parlamentare della Repubblica Italiana, se tali dichiarazioni corrispondano a verità e se è stato a causa del mancato perfezionamento del contratto di acquisto delle mascherine da parte di Arcuri a farlo infuriare tanto da chiedere pubblicamente e svariate volte le dimissioni del commissario». A parlare sono gli esponenti dell’associazione Libertà e Diritti: gli ex forzisti Roberta Dei e Mauro Rivieri.

«È lecito inoltre domandare a Mallegni se per la vendita delle mascherine, qualora fosse andata in porto l’acquisto da parte dell’Italia, gli sarebbe stata riconosciuta una provvigione di intermediaziane, lucrando così sulla salute del popolo italiano in un monmento di estrema fragilità e necessità per il Paese. – concludono – In tal caso, se ciò fosse vero, riteniamo che sia venuta meno l’integrita etica e morale di parlamentare (rappresentante del popolo italiano) da parte di Mallegni, che dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni sia da coordinatore di FI che da Parlamentare della Repubblica Italiana».

> La replica di Mallegni: «Nefandezze per mero interesse politico»