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Bufera a Fivizzano: sfiduciata la presidente del Consiglio. Ferri (Iv): «Giunta allo sbando»

«Questo modo di fare politica ci ha stufato. Vogliamo fatti e non parole nell’interesse di un territorio che merita molto di più di questi atteggiamenti da vecchia politica e lontani dalla gente che ha bisogno di tutte altre risposte»

FIVIZZANO – Bufera nel Consiglio comunale che si è tenuto martedì mattina a Fivizzano (Massa-Carrara). La presidente del Consiglio è stata destituita al termine della seduta poiché, sembra, non essersi attenuta alle regole. Si tratterebbe della consigliera di Italia Viva Jessica Fabiani, l’ultima renziana avente ancora un ruolo importante nel consiglio, in quanto già l’ex assessore Diego Serafini aveva visto revocate le sue deleghe da parte della maggioranza, ora risicata, nel 2020, durante la pandemia.

Già allora l’attacco del deputato di Italia Viva Cosimo Maria Ferri fu duro, e anche su questa vicenda non ha mancato di pronunciarsi in maniera molto diretta contro il sindaco Gianluigi Giannetti e la sua giunta: «La giunta Giannetti è allo sbando, non ha idee, né programmi e nasconde le criticità amministrative. L’assenza di una buona politica fa sì che si attacchino sul piano personale e politico persone perbene, che lavorano per la loro comunità con entusiasmo e passione. È storia triste e nota che prima, il sindaco ha revocato le deleghe all’assessore Serafini, e ora il suo gruppo di maggioranza presenta una mozione di sfiducia contro il presidente del consiglio comunale Jessica Fabiani. Per quanto riguarda Serafini, tra l’altro, la Regione Toscana ha impugnato la delibera del Comune di Fivizzano con cui è stato adottato il Pabe: l’incompetenza non era quindi di Serafini ma dello stesso sindaco»

«In realtà – continua Ferri – Giannetti non ha il coraggio di affrontare la reale questione politica e cerca argomenti che sono pretestuosi e da verificare per sfiduciare le persone, per cacciarle, senza avere il coraggio di dire ai cittadini che si vuole una maggioranza diversa da quella che lo ha sostenuto. Come può fidarsi la comunità di fronte a questi comportamenti? L’arroganza politica non paga mai e farà perdere chi usa questa arma. Mi chiedo poi perché il sindaco Giannetti non usi la stessa determinazione nel difendere l’ospedale di Fivizzano, nel chiedere chiarezza sul futuro della Don Gnocchi sempre più incerto, perché non stimoli il consigliere regionale Bugliani a mantenere la linea tenuta in campagna elettorale per il rinnovo della Regione, e non chieda con forza di dare seguito ai tagli di nastro a cui questa politica ci ha purtroppo abituato? Che fine farà la Don Gnocchi? Lo chiediamo a Giannetti e Bugliani e a tutti coloro che hanno tagliato il nastro in piena campagna elettorale. Questo modo di fare politica ci ha stufato. Vogliamo fatti e non parole nell’interesse di un territorio che merita molto di più di questi atteggiamenti da vecchia politica e lontani dalla gente che ha bisogno di tutte altre risposte.»