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Paa risponde a Fantozzi e Aiazzi sulla discarica: «Nessuna traccia di amianto nel percolato»

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MONTIGNOSO – «Le nostre porte sono aperte e non abbiamo certo nulla da nascondere: siamo pronti a mostrare documenti, analisi e a continuare a fare sopralluoghi di tutto l’impianto. Tuttavia chiediamo onestà intellettuale anche dagli altri: non si può sostenere che nessuno abbia mai controllato o meno se il percolato proveniente dalla discarica contenga fibre di amianto perché è proprio la nostra stessa società a verificarlo in maniera periodica in un’ottica di massima tutela delle matrici ambientali intorno». Così il consiglio di amministrazione di Programma Ambiente Apuane replica alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Vittorio Fantozzi e della candidata a sindaco di Montignoso Manuela Aiazzi che giovedì hanno effettuato un sopralluogo in discarica dove hanno avuto risposte a tutte le loro domande.

«A entrambi sono stati forniti adeguati chiarimenti sul fatto che il percolato è giudicato da Gaia idoneo, soggetto terzo e imparziale rispetto alla discarica e ai Comuni. Abbiamo ribadito che dalle nostre analisi, che effettuiamo in maniera costante, il percolato ha un quantitativo di fibre di amianto inferiore hai limiti strumentali che equivale a dire che non ce n’è traccia. Analisi che abbiamo proposto ai due politici di guardare con i propri occhi. Se fanno riferimento ai controlli di Arpat, potranno chiedere all’agenzia tramite la Regione di verificare la presenza di fibre di amianto nel percolato: a noi non può che fare piacere perché i risultati confermerebbero solo la bontà della nostra gestione».

«La discarica ex Cava Fornace non tratta amianto in deroga. – continua il Cda – È autorizzata ai conferimenti di materiale contenente amianto in matrice compatta ed è questo che fa nel rispetto della legge. Un impianto adeguato alle normative europee e abbiamo chiarito a entrambi che la discarica non smaltisce amianto ma solo rifiuti che lo contengono, in quantità non superiore al 10-15% bloccato in una matrice compatta o resinoide, trattato, incapsulato e confezionato a norma di Legge».

Dati e analisi, report e dettagli che il direttore tecnico e i rappresentanti del Consiglio di amministrazione hanno spiegato e sono stati disposti a mostrare al consigliere Fantozzi e alla candidata Aiazzi con la massima apertura possibile: «Siamo certi che abbiano ascoltato tutto ma vedendo le loro dichiarazioni ci domandiamo allora se non abbiano capito o se siano soltanto in malafede».

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