Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

Sanità, spopolamento e allarme connettività: ecco le proposte di Ferri e Sordi per Pontremoli

Domani alle urne. Tante le questioni irrisolte, da ponte Zambeccari ai problemi di rete, passando per l'ospedale e le "fughe" dal territorio comunale

PONTREMOLI – Da una parte Jacopo Ferri, candidato per il centrodestra con la lista “Cara Puntremal”, dall’altra Elisabetta Sordi per il centrosinistra con la lista “Pontremoli Più”. Questi i due nomi tra cui i cittadini, domani alle urne, dovranno scegliere per eleggere il nuovo sindaco di Pontremoli. Una città ricca di questioni irrisolte, come quella di ponte Zambeccari. Sul tema, ha fatto sapere Ferri, intervistato dalla Voce Apuana, “l’amministrazione che verrà potrà anche cercare di reperire risorse dal bilancio comunale, pur di realizzare i lavori nel 2022”. Sordi dal canto suo ha tenuto alto lo stato di allerta (qui l’intervista): “Come per tutte le opere grandi che richiedono un altrettanto grande investimento economico servono bandi, che abbiamo perso. Ci sono altre due richieste di finanziamento in corso, ma su bandi non adeguati. Finché non si riusciranno a trovare i fondi continuerà lo stato di emergenza”.

Una delle questioni più urgenti è sicuramente quella relativa al problema dello spopolamento, che accomuna un po’ tutti i territori della Lunigiana e da cui Pontremoli non è esente. Per Ferri i problema sta nella difficoltà nell’attrarre e trattenere residenti dal momento che “i servizi fondamentali tendono ad essere spostati altrove da Stato e Regione”.  “Ma la ripartenza post pandemia – ha sottolineato – può essere il momento per far cambiare rotta ai legislatori e sarà senz’altro un momento che porterà tutti a riflessioni nuove sui modelli di vita”. Per Sordi l’unica via per combattere lo spopolamento è creare lavoro: “Ocorre proporre agevolazioni ad aziende affinché aprano sedi delocalizzate a Pontremoli”.

Altro tema caldo è quello che riguarda i problemi di rete e connettività, altro minimo comun denominatore nei paesi della Lunigiana. Sul punto Ferri è stato conciso: “Si dovranno intensificare le pressioni sulla regione e sulle compagnie interessate”. Per Sordi la prima cosa da fare è “chiedere a chi di dovere di installare un nuovo ripetitore che possa servire le vallate oggi non coperte da alcun segnale e in modo tale da rafforzare tutte le altre”.

Per quel che riguarda la sanità l’attenzione è concentrata sull’ospedale di Pontremoli, struttura a rischio di ulteriore depotenziamento. L’intenzione di Sordi è quella di sfruttare il canale di comunicazione instaurato con la Regione per  richiedere un potenziamento dell’ospedale tramite il miglioramento dell’assistenza base per i cittadini del territorio”. Ferri richiede invece un segnale concreto da Regione ed Asl, ossia la nomina di un direttore di unità operativa complessa per il presidio ospedaliero della Lunigiana (Pontremoli e Fivizzano).

E sulle infinite strade che si aprono con l’arrivo dei fondi europei, entrambi i candidati hanno le idee chiare. “Sanità, infrastrutture viarie e digitali, turismo” sono i pilastri di Ferri. Una “Lunigiana unita” è la chiave per Sordi: “Per questo motivo noi insistiamo per entrare nell’Unione dei comuni, che sicuramente va migliorata, ma rimanere da soli in questo periodo storico è una strategia fallimentare”.