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Cava Fornace, turismo, erosione: ecco cosa ne pensano i tre candidati a sindaco

Domani si andrà alle urne. In lizza per l'elezione a sindaco i candidati Gianni Lorenzetti, Manuela Aiazzi e Francesco Matteucci

MONTIGNOSO – E’ tempo di elezioni a Montignoso. Domani si andrà alle urne per il rinnovo dei consigli comunali e per l’elezione del nuovo sindaco, da scegliere tra l’attuale primo cittadino Gianni Lorenzetti (per la lista “Verso nuovi traguardi”, supportato da Partito Democratico, Sinistra civica Ecologista, Partito Repubblicano Italiano, Italia Viva, Azione, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano, Decide il popolo Montignoso), Manuela Aiazzi (lista “Per Montignoso” con l’appoggio di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) e Francesco Matteucci (lista “Con te per Montignoso” con il supporto di (Movimento 5 Stelle, Verdi e Montignoso Democratica). A prescindere da chi salirà al comando, le sfide e i temi da affrontare saranno tanti. Da Cava Fornace al problema erosione, dal turismo alla cultura passando per la qualità delle acque e le tariffe energetiche. Di tutto questo i tre candidati hanno parlato nei giorni scorsi alla Voce Apuana (qui l’intervista a Manuela Aiazzi, qui quella a Lorenzetti e qui quella a Matteucci).

Riguardo alla discarica di ex cava Fornace, tutti e tre hanno sottolineato l’importanza di giungere in tempi stretti alla chiusura definitiva. Lorenzetti, attuale sindaco, ha fatto notare di aver già preso impegni con la Regione Toscana, “attraverso un processo politico e amministrativo, con la richiesta in via tecnica di una nuova procedura autorizzativa presentata ai gestori della discarica attraverso il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) comprendente sia il riesame dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che della VIA (Valutazione Impatto Ambientale)”. Aiazzi lo ha subito stoppato, affermando che “al contrario di quanto fatto in questi anni per esempio dal Comune di Pietrasanta, altro ente su cui insiste la discarica, ad oggi non risulta protocollato alcunché”. Matteucci dal canto suo ritiene che “non sia facile addivenire ad una chiusura in tempi rapidi” e che “ci si possa arrivare solo con un forte impegno delle amministrazioni coinvolte e pressioni sulla Regione Toscana”.

Altra questione annosa è quella dell’erosione, problema che sta colpendo tutto il litorale apuano e che inevitabilmente coinvolge anche Montignoso. Per Lorenzetti “i progetti sono sul tavolo e siamo ad un punto avanzato”. Matteucci ha un’unica soluzione: “utilizzare le sabbie che ostruiscono i porti di Carrara e Viareggio per ripascimento con un programma costante e ben organizzato”. Aiazzi aggiunge che “ad un progetto di ripascimento deve essere affiancato un progetto di difesa costante, in modo da evitare ulteriori costosissimi ripascimenti futuri”.

Energie e risorse andranno investite anche sul turismo, anche in un’ottica di recupero e nuova valorizzazione delle zone montane. A questo proposito tutti e tre i candidati hanno espresso l’urgenza di destagionalizzare il turismo e spalmare gli sforzi in modo da non puntare esclusivamente sull’area di costa. Lorenzetti scommette sul nuovo piano regolatore e sul piano degli alberghi. Per Aiazzi sono importanti “manutenzione e rilancio dei sentieri, con adeguata cartellonistica e i servizi necessari ai camminatori e ai passeggiatori, per diversificare la presenza turistica, che dall’ombrellone possa facilmente fare un’esperienza diversa”. Matteucci propone una manifestazione a settembre per “prolungare la vita turistica di Cinquale” e la creazione di un punto info accessibile (e non “costruito dentro la spiaggia”) per spiegare a chi arriva a Cinquale anche le bellezze della montagna.

Per quanto riguarda la qualità delle acque e i divieti di balneazione, Lorenzetti ha sottolineato il lavoro della sua amministrazione per l’attivazione della terza vasca del depuratore di Querceta e la continua attenzione al fenomeno degli sversamenti abusivi. “Nostra intenzione – ha annunciato – è continuare nell’estensione delle fognature nere nelle zone non ancora servite, così come quelle delle fognature bianche”. Per Matteucci la prima cosa da fare è “monitorare il fiume Versilia per segmenti e vedere quanto risalgono gli inquinanti. Al contempo devono essere realizzate le fognature su tutto il territorio comunale e controllare che le abitazioni siano allacciate”. Aiazzi sprona a Gaia a finire gli interventi necessari ai depuratori e ribadisce l’importanza del problema degli scarichi abusivi, che “vanno ricercati costantemente e se trovati, sanzionati ed eliminati”.

Tra le possibili riforme c’è quella di Gaia, che coinvolge però non solo il comune di Montignoso ma anche il resto degli enti serviti dal gestore. Aiazzi chiede una società che “reinvesta tutto negli interventi migliorativi al sistema fognario e di acquedotto, soprattutto realizzando quegli interventi promessi ma ancora sulla carta”. Matteucci conferma la posizione pubblicistica, proponendo che il servizio torni sotto il diretto controllo dell’amministrazione per una “gestione slegata da logiche di mercato”. La linea di Lorenzetti, infine, è semplicemente quella di promuovere azioni che “rimuovano ogni ostacolo alla pubblicizzazione dei servizi idrici, che vadano nella logica della riduzione territoriale degli ambiti ottimali, nella convinzione che l’acqua è un bene comune”.