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Caffaz annuncia il “serbatoio del fare” per stilare il programma elettorale: «Promesse M5s assurde»

CARRARA – «La mancata realizzazione dei programmi elettorali, che negli altri paesi è causa di disgrazia politica, è una prassi piuttosto diffusa in Italia, dove spesso passa in sordina. A Carrara poi, dove tra le forze politiche è sempre mancata una cultura dell’alternanza, il fenomeno ha raggiunto livelli paradossali. È il caso dell’amministrazione a 5 stelle, il cui programma è sotto l’osservazione di una apposita commissione che la nostra coalizione ha istituito allo scopo di verificare il suo grado di realizzazione». A parlare è Simone Caffaz, candidato del centrodestra per le amministrative 2022 di Carrara.

«Nelle prossime settimana presenteremo l’esito di questo studio in dettaglio ma oggi possiamo già preannunciare qualche risultato purtroppo sconfortante: sulla base dei primi risultati che emergono da questo studio oltre l’80% delle “azioni” (nel programma del Movimento 5 Stelle si chiamavano così) promesse dal sindaco e dalla sua squadra prima delle elezioni non sono state realizzate. – aggiunge Caffaz – A questo proposito, è bene precisare che ci riferiamo alle “azioni” specifiche, ovvero quelle che definivano obiettivo chiari e concreti, e la verifica della cui realizzazione è un fatto oggettivo, poiché nel programma erano state inserite anche molte “azioni” generiche, il cui grado di attuazione è soggettivo e quindi aprirebbe dibattiti infiniti. È di tutta evidenza che tale elenco abnorme di “promesse” non mantenute genera un discredito diffuso non solo nei confronti del sindaco ma dell’intero gruppo dirigente a 5 stelle ed è altrettanto scontato che gli impegni che gli stessi si stanno oggi prendendo per il futuro e il programma elettorale che presenteranno valgono meno di zero».

«La pratica del mancato rispetto dei programmi è inaccettabile in una democrazia evoluta ed è un preciso dovere di chi, come noi, si candiderà alle prossime elezioni comunali individuare degli strumenti per impedirne il perpetuarsi. A questo proposito, come già parzialmente preannunciato precedentemente, daremo vita a partire dalle prossime settimane a uno straordinario percorso di partecipazione democratica nella scrittura del programma che si basi sul moderno modello del “do tank”, ovvero il “serbatoio del fare”. Saremo quindi a disposizione delle centinaia di cittadini che vorranno portare il loro contributo all’unica coalizione che può garantire un effettivo e radicale cambiamento nelle politiche pubbliche cittadine. Daremo quindi vita a una struttura moderna volta non solo a raccogliere i bisogni, le problematiche e le idee della cittadinanza attraverso una imponente campagna d’ascolto, ma anche a definire le politiche della futura amministrazione, gli strumenti per perseguirle e i canali attraverso i quali individuare le risorse.  – continua Caffaz – Ma è un altro il fine ancor più innovativo del nostro “do tank”: far emergere i tanti talenti, le straordinarie professionalità e i molti giovani depressi e sopiti da decenni di cattive amministrazioni. Questa è la nostra grande sfida: definire i programmi, i progetti e le politiche della futura giunta non dall’alto, ma dal basso, utilizzando questo tempo anche per creare il necessario ricambio nella vita politica cittadina valorizzando le tante persone che parteciperanno a questa straordinaria avventura».

«Per questo motivo, nei prossimi giorni presenteremo la struttura organizzativa del nostro “do tank”, che sarà diviso in commissioni tematiche, ognuna delle quali con un proprio coordinatore che non avrà soltanto il compito di raccordare i lavori nel suo settore ma sarà un vero e proprio “talent scout” in grado di contribuire a costruire la classe dirigente del domani. Inoltre queste persone saranno anche coloro che, ad amministrazione in carica, avranno il compito di verificare il rispetto e la realizzazione del programma affinché non si verifichino più situazioni imbarazzanti e inaccettabili come quelli di oggi. – conclude Caffaz – A questo proposito, può essere istruttivo rileggere anche soltanto una piccola parte delle promesse di cinque anni del Movimento 5 Stelle, di fronte alle quali gli “eclatanti risultati” sbandierati recentemente dal sindaco e da alcuni esponenti della giunta, diventano semplicemente ridicoli».