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Per Elisabetta Sordi arriva il sostegno delle Donne Democratiche: «Pontremoli deve cambiare»

PONTREMOLI – «Per Pontremoli è tempo di cambiare. Per questo come Conferenza delle Donne Democratiche di Massa-Carrara sosteniamo convintamente la candidatura a sindaca di Elisabetta Sordi a sindaco di Pontremoli». Per Elisabetta Sordi arriva il sostegno della Conferenza delle Donne Democratiche.

«Elisabetta, stimata professionista, dopo il grande successo nelle elezioni regionali passate che l’hanno vista ottenere 3780 preferenze, ha continuato a mettere a disposizione della sua comunità validi progetti e idee attraverso la sua costante e preziosa attività di consigliera comunale a Pontremoli. Una donna preparata, competente e con la giusta voglia di mettersi in gioco che può davvero fare la differenza, permettendo a Pontremoli di uscire finalmente dall’immobilismo che da oltre 10 anni la investe. – continuano le Donne Democratiche – Molti i temi che Elisabetta ha toccato durante la sua campagna elettorale per le amministrative del 3 e 4 ottobre prossimo: il problema dello spopolamento, salute e Sanità,lavoro, infrastrutture, cultura. Un programma ambizioso che finalmente ha una visione che va oltre il breve periodo e che riconoscendo le risorse del territorio e determinandosi a impiegare efficacemente le risorse finanziarie messe a disposizione non intende lasciare indietro nessuno. Lo stesso impianto del programma è all’insegna del “fare insieme”, proponendo un’impostazione di lavoro che prevede la sinergia di una pluralità di attori che fanno insieme, dal più piccolo territorio alle istituzioni regionali».

«La rete è uno strumento strategico, imprescindibile lo scambio di esperienze e buone pratiche e l’essere parte attiva nei tavoli importanti. Elisabetta Sordi ha aderito alla Conferenza delle donne democratiche di Massa Carrara poco dopo il congresso che ha visto ripartire questo  fondamentale organismo del Partito Democratico e l’ha fatto perché, come tutte le donne che partecipano alla Conferenza, è convinta che un reale cambiamento non possa prescindere dal pieno raggiungimento della parità di genere: promuovere una visione inclusiva, plurale e paritaria può sembrare banale ma in realtà ripensare alle nostre città attraverso un’ottica di genere significa renderle più accessibili e vivibili per tutte e tutti. – aggiungono – La pandemia ha pesantemente inasprito le differenze di genere e noi donne abbiamo pagato e stiamo pagando ancora maggiormente la crisi economica e occupazionale dovuta all’emergenza sanitaria».

«Nelle periferie così come nei comuni più piccoli c’è urgente necessità di ripensare a modelli di welfare e sostegno per le donne e le famiglie, così come modelli che incentivino l’occupazione femminile. – concludono – Siamo certe che Elisabetta sia la scelta giusta per Pontremoli perché ha fatto della competenza e dell’onestà le parole chiave del suo progetto politico».