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«Spostare le fioriere del centro a Marina nel periodo invernale per creare nuovi spazi di sosta»

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MASSA – «I cittadini, da diverso tempo, lamentano comprensibilmente, la poca attenzione dell’amministrazione sovranista per le zone periferiche della città e probabilmente il sindaco e il delegato alla costa hanno inteso dare una risposta alle critiche ricevute dimostrando che non esistono quartieri o spazi urbani privilegiati rispetto ad altri e così le fioriere mobili del centro di Marina di Massa, finita la stagione turistica, non ospitano più delle belle pianticelle ma alberelli di olivo rinsecchiti». A parlare è Andrea Barotti, consigliere comunale d’opposizione di Arcipelago Massa.

«Spero che l’amministrazione provveda a ripristinare il decoro magari rimuovendo l’arredo urbano in questione onde creare degli spazi di sosta temporanei che avrebbero il pregio, non secondario, di favorire le attività commerciali di Marina; tali parcheggi, ovviamente, all’arrivo dell’estate dovrebbero tornare ad essere aree pedonali. – continua Barotti – Auspico che tale proposta venga adottata, anche prescindendo dal buono stato del verde (magari ricollocando in altri punti le fioriere), in alcune strade del nostro centro costiero per rendere più agevole, tenendo conto delle diverse condizioni climatiche del periodo autunnale ed invernale, per i residenti, l’accessibilità agli esercizi commerciali. Credo sia opportuno prestare la dovuta attenzione alle necessità delle attività economiche affinché il nostro centro costiero continui ad essere vivo; alzare la saracinesca anche quando i turisti non affollano le spiagge è ben diverso da chi apre la porta della propria attività soltanto nei mesi estivi lasciando, alla chiusura degli ombrelloni, il deserto. Mi auguro che la giunta intervenga, infine, per mettere in sicurezza la passeggiata lungo il Brugiano poiché le transenne non possono sostituire una balaustra; penso sia evidente la necessità di superare il parapetto in legno adottando una soluzione che non necessiti di una frequente manutenzione e, al contempo, eviti situazioni di potenziale pericolo per la pubblica incolumità».

«I pali in legno (almeno del tipo sino ad oggi utilizzato), vista l’esperienza sin qui maturata, hanno evidenziato gravi limiti e tra l’altro non contribuiscono a stabilizzare il marciapiede che, in alcuni punti, mostra segni di cedimento verso il canale; è evidente, ancora una volta, come una buona gestione delle risorse disponibili, una certa capacità di stabilire le priorità della comunità avrebbero evitato interventi non necessari o perlomeno non urgenti e consentito di offrire, nel caso in oggetto, un percorso pedonale pregevole, sicuro, in uno dei luoghi, – conclude Barotti – a pochi passi dalle stradine dello shopping, caratteristici di Marina; luogo frequentato, in particolare, da famiglie con bambini».

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