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Massa Città in Comune: «Tutti insieme per un cambiamento epocale nella politica del territorio»

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MASSA –  Un progetto che nasce “per difendere l’accessibilità e la fruizione delle nostre spiagge, delle nostre montagne, della nostra acqua, dei nostri parchi e del nostro ambiente”. E’ quello ideato dal collettivo “Massa Città in Comune”, che intende dare il via ad un percorso partecipato verso le amministrative di Massa del 2023. “Ci battiamo per rendere effettivo il diritto alla salute – spiegano -, quello al lavoro, la parità di genere come chiave politica per riformare il sistema in cui viviamo e più in generale lottiamo affinché tutte le cittadine e tutti i cittadini possano godere di pari dignità sociale, potendo contare su spazi pubblici da troppi anni finiti nelle mani di pochi. A qualcuno potrà sembrare una questione complessa ma è più semplice di quanto si pensi. Quante volte abbiamo cercato una spiaggia libera e l’abbiamo trovata piena di rifiuti o occupata da ombrelloni privati? Quante volte abbiamo scelto di andare al fiume e lo abbiamo trovato abbandonato a se stesso? Quante volte abbiamo portato i nostri bambini al parco trovandolo chiuso o mal ridotto? Tutto ciò succede perché negli ultimi 40 anni lo sviluppo della nostra città è stato dettato dagli interessi di pochi: ci hanno detto che era per l’interesse di tutti invece erano solo affari e arricchimenti personali, che hanno condizionato le scelte produttive, commerciali, immobiliari e conseguentemente sociali e culturali. Tutto questo ha portato ad una dilagante disaffezione dei cittadini e delle cittadine alla vita politica e ad un allontanamento dalla partecipazione alla vita della città”.

“Siamo convinti – spiegano da Mcc – che per recuperare quella fiducia non basti una sola persona al comando, né le solite ricette. Solo una coscienza di quello che è successo e della situazione attuale della nostra città, una partecipazione diffusa e attiva delle donne e degli uomini nelle scelte politiche, un cambio totale delle modalità di fare politica, possano permettere di costruire nuove comunità. Facendo cooperare e non competere persone e territori si può sperare di azionare il timone e virare verso l’interesse collettivo e il benessere comune.
Occorre farlo ripartendo dai principi fondamenti della nostra costituzione nata dalla Resistenza, quelli che ci salvarono dal fascismo, per renderli finalmente operativi”.
“Per questo – chiudono dal collettivo – ci rivolgiamo a tutte e tutti coloro che si riconoscono nella necessità di un progresso delle nostre comunità, nella necessità di applicare la Costituzione, nella necessità di lottare per costruire un’alternativa capace di sostituire il principio neoliberista della competizione, che ci ha portato a vivere su un pianeta compromesso, con il principio della cooperazione tra i territori e le persone, nella necessità di creare una nuova consapevolezza, condizione indispensabile per mettere in atto un cambiamento radicale nella politica del territorio. Insieme possiamo prenderci Cura della nostra Città”.

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