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Dimissioni consiglieri, Forza Italia all’attacco: «La nave affonda e i topi scappano»

Musetti: «Vera e propria diserzione contro la giunta e i plenipotenziari di questa amministrazione e a 5 stelle». Bruschi: «Situazione senza precedenti»

CARRARA – “Dopo il bravo e capace avvocato Macchiarini, defilato in rumoroso silenzio dalla cozzaglia che ci amministra, ora arrivano le dimissioni a catena e a raffica della Paita, per ora solo annunciate, e ufficiali della Rossi e di Guadagni. È evidente che un cambio di guardia così numeroso non è una semplice ritirata per dare posto agli altri, forse più ubbidienti e più genuflessi alla attuale amministrazione, ma una vera e propria diserzione contro la giunta e i plenipotenziari di questa amministrazione e a 5 stelle”. Ad intervenire sulle voci secondo le quali sarebbero imminenti le dimissioni dei consiglieri pentastellati Gabriele Guadagni e Francesca Rossi è Gianni Musetti di Forza Italia. La decisione definitiva, comunque – come precisato dal presidente del consiglio comunale Michele Palma (qui), deve essere ancora presa e comunicata ufficialmente.

“La loro decadenza era ormai un dato di fatto – prosegue Musetti – visto le assenze che avevano accumulato negli ultimi due anni, e che non si dica che lo fanno per motivi personali o di lavoro. Lo fanno perché non condividevano più la strada accentrata intorno alla banda Raggi e Martinelli, che tutto volevano per sé, dalle deleghe ai soldi che si potevano spendere solo dove volevano loro”.

“Un sindaco che perde tre consiglieri – chiude Musetti – dovrebbe meditare se sia il caso di rimettere il mandato portando la barca in mari sicuri, e non come ha fatto il celebre comandante schettino, che alla prima avaria, era già sulla Terra ferma a guardare la nave, in questo caso la città, affondare lentamente”.

E sull’argomento interviene anche il coordinatore dello stesso partito, Riccardo Bruschi: “Questo susseguirsi di dimissioni sia dalla giunta che dal consiglio comunale da parte della maggioranza lascia allibiti e non mi pare abbia precedenti. Di certo non è un segnale positivo e non si può che pensare alla scena dei topi che scappano quando la nave affonda. Non conosco nel dettaglio le situazioni, ma l’analisi è quella di un movimento che non avendo selezione di classe dirigente, ne esperienza politico-amministrativa, non è stato in grado di governare in modo decente neppure l’ordinaria della città. Ed intendo le cose più semplici e basilari come il decoro urbano, la pulizia, i buchi nelle strade, l’organizzazione di eventi, la sicurezza, non grandi temi per il rilancio della città o soluzione a problemi come Politeama, Marble Hotel, Hotel Mediterraneo, che senz’altro sono materia complessa.  Ricordo piuttosto la chiusura di cave dal giorno alla notte seminando il terrrore giacobino, o situazioni imbarazzanti come l’ok alla speculazione edilizia a monte della stazione di Avenza nell’area Forti Marmi abbandonata, o ancora la transazione del Comune chiusa con l’esborso di 12 milioni di euro alla Paradiso spa, poi riportata dal tribunale a 5 milioni salvandone 7 alla collettività. Insomma, molti membri della maggioranza 5 stelle devono aver visto una disorganizzazione ed un dilettantismo che li ha portati alle dimissioni, in un momento di bilanci di fine mandato e di ripresa di campagna elettorale molti hanno scelto di toglierci la faccia”.