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Marmo e investimenti privati, i Cinque Stelle a Caffaz: «Merito di questa amministrazione»

Il vicesindaco Martinelli: «Il candidato della destra parla di cogliere con prontezza le possibilità: noi non le abbiamo solo colte, le abbiamo create, e l’articolo 21 ne è la dimostrazione»

CARRARA – «Le proposte progettuali delle imprese del marmo per il rilancio la città sono il risultato del lavoro portato avanti dall’amministrazione carrarese che nel 2019 ha suggerito una modifica ad hoc della legge regionale, nel 2020 ha completato la riforma del Regolamento degli Agri (inserendo appunto l’articolo 21) e subito dopo ha avviato un confronto con le imprese affinché i loro progetti – grandi o piccoli – abbiano un impatto armonico sulla città». Il Movimento 5 Stelle torna sul tema caldo di questi giorni e coglie l’occasione per alcune precisazioni, anche in risposta agli attacchi che sono arrivati da Simone Caffaz, candidato a sindaco del centrodestra (qui l’intervento): «Ci siamo mossi “tanto e bene”. Nella sua smania di parlare, il candidato della destra, non dovrebbe farsi fuorviare da voci poco attendibili: il dialogo con le imprese è in corso, come dimostra l’incontro di giovedì pomeriggio tra l’amministrazione e i vertici della sezione lapideo di Confindustria di Massa-Carrara, e punta proprio a coordinare i vari progetti» spiegano i pentastellati.

«Caffaz parla di cogliere con prontezza le possibilità: noi non le abbiamo solo colte, le abbiamo create, e l’articolo 21 ne è la dimostrazione. Il tutto nel corso di meno di un mandato e dovendo per di più recuperare il ritardo accumulato dai nostri predecessori nell’adeguamento delle norme locali a quelle sovraordinate» commenta il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega al Marmo.

«Il candidato sindaco della destra parla con severità dell’“eredità” delle vecchie amministrazioni e prova così a smarcarsi da una classe politica che lo ha accompagnato nella sua ascesa ai vertici dell’Accademia di Belle Arti e da cui ha attinto a piene mani anche nella formazione della sua attuale coalizione, portandosi in casa pezzi da 90 della politica carrarese degli ultimi venti anni come Massimiliano Bernardi, assessore di Rifondazione Comunista dal 2004 al 2017 nelle giunte Conti e Zubbani. Caffaz forse dimentica che il suo alleato Bernardi, non ha nemmeno votato l’articolo 21, dichiarando in Consiglio comunale che in caso di vittoria lo avrebbe stracciato. Forse è meglio che si chiariscano…» aggiunge Stefano Dell’Amico, presidente della Commissione Marmo. Dal Movimento 5 Stelle, quindi, arriva un ammonimento agli esponenti del centrodestra: «Passi la propaganda da campagna elettorale, ma i cittadini hanno la memoria meno fallace di quanto vi farebbe comodo».