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«Politeama, nuovi parcheggi, ristrutturazione scuole. L’amministrazione si sieda al tavolo con gli imprenditori del marmo» foto

Simone Caffaz, candidato a sindaco del centrodestra interviene nel dibattito su marmo, imprese e investimenti in città

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CARRARA – «In occasione della prima uscita pubblica dopo l’accettazione della candidatura, avevo subito precisato che il rilancio della città non potesse prescindere da un netto cambio di passo nel rapporto con le imprese del marmo che poggiasse su 5 pilastri: più risorse per la città; la predisposizione da parte del Comune di un bilancio sociale del marmo che rendesse trasparenti introiti e spese; più sicurezza e possibilità di investire per le imprese anche pensando a un prolungamento delle concessioni; la sostenibilità ambientale dell’escavazione; la creazione di un nuove relazioni improntate non più al conflitto e all’odio ma a una collaborazione tra le parti». Simone Caffaz, candidato a sindaco del centrodestra interviene nel dibattito su marmo, imprese e investimenti in città (qui l’intervento sul tema del vicesindaco Martinelli).

«Pur non esplicitandolo – dice Caffaz – ci riferivamo in particolare, anche se non soltanto, ai 21 milioni di extra gettito finalizzati ai progetti per la città, che potrebbero essere investiti a partire dal 2022. Sapevamo che, anche su questo tema, l’amministrazione comunale si sta muovendo poco e male, come è stato confermato ieri da alcune imprese che hanno predisposto progetti decisivi per il rilancio della città come il recupero e la riapertura del Politeama, nuovi parcheggi in centro, la ristrutturazione delle scuole di Villa Ceci e quella del mercato coperto di Avenza, il rifacimento della strada per Campocecina e altri. A prescindere dal fatto che l’esistenza delle problematiche sopra esposte e delle molte non esplicitamente citate evidenzia la cattiva amministrazione di cui la città è vittima non da 5 anni ma da diversi decenni (e di cui, prima o poi, sarebbe bene chiarire le responsabilità per evitare il pericolo di ricadere nelle mani di coloro che il disastro l’hanno provocato), il non porvi rimedio con prontezza cogliendo le concrete possibilità che abbiamo davanti sarebbe una colpa imperdonabile».

«Chiediamo quindi all’amministrazione comunale – conclude il candidato – di incontrarsi senza indugio con le imprese per verificare i progetti per il territorio da esse elaborati, abbandonando le tentazioni dirigistiche e la tradizionale ostilità verso chi produce lavoro e ricchezza, salvo poi trattare alla spicciolata i singoli provvedimenti e affrontare le situazioni a spot senza alcuna progettualità e visione del futuro della città. Siamo consapevoli della pesantissima eredità che, appena vinte le elezioni, riceveremo da questa amministrazione ma auspichiamo almeno che la scarsa capacità amministrativa della giunta non si trasformi in disprezzo e in deliberata volontà di penalizzare la città».

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