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Elezioni e polemiche, Nicolini risponde agli ex-dirigenti Pd: «Provarono ad allearsi con la destra»

Il segretario comunale del Partito Democratico di Montignoso: «Abbiamo sempre ben tenuto in considerazione le posizioni della minoranza»

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MONTIGNOSO – «È alquanto singolare leggere oggi sulla stampa le critiche contro le recenti decisioni prese in seno al Partito Democratico di Montignoso circa la presunta esclusione dalle liste elettorali della minoranza, da parte di chi, negli ultimi anni, ne ha definito la rottura dando vita alla lista denominata Montignoso Democratica, oggi all’opposizione». Lo afferma in una nota Luca Nicolini, segretario comunale del Pd di Montignoso (Massa-Carrara) che replica alle accuse lanciate ieri da sei ex-dirigenti dem, tra cui l’ex-sindaco Federico Binaglia (qui l’articolo).

«È necessario far presente che il percorso intrapreso in questi cinque anni all’interno del Partito Democratico ha sempre ben tenuto in considerazione le posizioni della minoranza, coinvolgendola, e che tutte le decisioni sono state prese quasi all’unanimità in seguito a votazioni come previsto da statuto. È altrettanto necessario – prosegue il segretario comunale – porre all’attenzione di chi oggi critica e non propone, che l’attuale amministrazione è riuscita a portare a casa risultati, dal sociale all’urbanistica, dell’assetto finanziario alle infrastrutture, atti a garantire sviluppo e prospettive per il territorio e la comunità, risultati raggiunti grazie ad un costante e proficuo dialogo all’interno della maggioranza. Oggi la stessa coalizione, allargata ad altri partiti, e che rappresenta un unicum nel suo genere racchiudendo in se tutte le forze del centrosinistra, si presenta alle prossime elezioni amministrative forte e pronta a garantire un buon governo della cosa pubblica anche per i prossimi cinque anni, una coalizione che magari qualcuno avrebbe preferito sacrificare a favore di logiche e diatribe interne».

«C’è da domandarsi a questo punto – aggiunge Nicolini – se l’avversità degli ex dirigenti sia nei confronti del Partito Democratico stesso o sia dettata invece da un livore personale contro gli attuali dirigenti e i candidati alle prossime elezioni amministrative. Vorremo inoltre sottolineare come alcuni dei firmatari della lettera siano gli stessi che fino a non poco tempo fa si sono seduti al tavolo nel tentativo, poi fallito, di dar vita ad una coalizione, anche con la destra più estrema, da contrapporre alla lista che sostiene oggi il candidato sindaco Gianni Lorenzetti. Infine, se permettete, fa sorridere leggere chi dichiara di “non impegnarsi in prima persona”, ma che quotidianamente prende posizione contro l’attuale amministrazione, magari celandosi dietro a Comitati o false identità».

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