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Consiglio comunale di Carrara, Bernardi chiede le dimissioni di Lapucci

CARRARA – Il consigliere comunale Massimiliano Bernardi ha presentato un’interpellanza al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale per richiedere le dimissioni di Lorenzo Lapucci.

«Premesso che nel mese di agosto il giornale online La Voce Apuana ha pubblicato un’intervista al consigliere comunale Lorenzo Lapucci, eletto nelle liste di Forza Italia, a seguito delle dimissioni del candidato a Sindaco Maurizio Lorenzoni; che, come riportava il virgolettato dell’intervista, il consigliere Lapucci dichiarava: “Ho scelto di non aderire alla candidatura di Simone Caffaz, perché già in tempi non sospetti avevo preferito fare il mio percorso allontanandomi da Forza Italia, pertanto penso sia coerente, da parte mia, continuare su quella linea e provare a fare qualcosa di autonomo; – si legge nel testo dell’interpellanza del consigliere di Alternativa per Carrara – che, sempre virgolettato, continuava: “Nello specifico, mi riferisco a una lista civica che possa aggregare movimenti e associazioni del territorio che non si rivedono né nei partiti tradizionali, né in quelli che in consiglio comunale si definiscono “civici”, che comunque hanno alle spalle esperienze di partito pluridecennali. Una lista, quindi, di tipo trasversale».

«Considerato che la materia relativa alla organizzazione de i gruppi consiliari, ai sensi dell’articolo 38, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è disciplinata dal regolamento sul funzionamento del consiglio comunale nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, nel quale  è riconosciuta ai consiglieri comunali la piena autonomia funzionale ed organizzativa; – continua l’interpellanza – che al Capo III  – GRUPPI CONSILIARI art.7 del Regolamento del Consiglio comunale è previsto infatti che sono legittimi i mutamenti che possono sopravvenire all’interno delle forze politiche del consiglio, che portino alla costituzione di nuovi gruppi consiliari ovvero l’adesione a diversi gruppi già esistenti; che al punto 4 si prevede che il gruppo misto può essere costituito anche da un unico consigliere; che al punto 8 si legge che i gruppi consiliari possono cambiare denominazione dandone comunicazione al Presidente del Consiglio con sottoscrizione da parte di chi aderisce al gruppo stesso; che per i gruppi unipersonali di cui al punto 2 il cambio di denominazione è  consentito ove sussista almeno la corrispondenza ad una formazione politica, associazione o comitato firmato,  anche a livello locale per effetto di un apposito atto costitutivo; che nel caso invece si intendesse di aderire ad un altro gruppo già costituito occorre dare  comunicazione sottoscritta al Presidente del Consiglio con l’accettazione del gruppi a cui si intende aderire».

Bernardi chiede se: «se il consigliere Lorenzo Lapucci abbia presentato formalmente le proprie intenzioni di abbandonare il gruppo di Forza Italia come annunciato pubblicamente; se, qualora avesse formalmente comunicato queste intenzioni, abbia alaltresì comunicato di aderire ad altro gruppo consiliare seguendo la procedura previste dal Regolamento e a  quale gruppo o se, avesse invece, comunicato di formare un nuovo gruppo consiliare unipersonale. E ancora se, a seguito della eventuale formazione di un gruppo unipersonale, avesse comunicato il cambiamento della denominazione con la corrispondenza di una nuova formazione politica o associazione o comitato per effetto di un apposito atto costitutivo. Va da sé che se il consigliere Lorenzo Lapucci non avesse dato seguito a quanto affermato pubblicamente sarebbe l’ennesimo comportamento meschino ed opportunista che ha contraddistinto la sua presenza in questo consiglio comunale e di profittatore di situazioni e circostanze a lui favorevoli, anche se in contrasto con l’intima coerenza e la dignità di chi l’ha votato ed ha creduto in lui».