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«Pagato con soldi pubblici e abbandonato: ecco com’è ridotto il Banco degli alimenti di Carrara»

Musetti (Fi): «Uffici, magazzino, celle frigorifere, computer. Tutto sparito o abbandonato grazie a Zubbani e ai grillini»

CARRARA – «Inaugurazioni, feste, articoli di giornale, bande e fanfare per festeggiare l’apertura del Banco degli alimenti di Carrara. Una struttura laica gestita da una associazione affidataria di un mandato del Comune che è durato davvero ben poco». Inizia così l’attacco di Gianni Musetti (Forza Italia) contro l’attuale e la precedente amministrazione comunale della città del marmo. «Dopo qualche mese – segnala Musetti – era già tutto chiuso, soldi pubblici e soldi donati dal Rotary Club di Carrara persi nel vuoto, buttati dalla finestra, con materiale nuovo lasciato tutto a marcire».

«Il Banco degli alimenti – spiega il politico – doveva aiutare le famiglie in difficoltà, in una zona periferica e che assicurava un po’ di discrezione dal disagio che le persone e le famiglie potevano provare ad andare a ritirare la spesa gratis donata dalle raccolte che la stessa struttura avrebbe dovuto fare nei negozi e nei supermercati e presso i donatori privati. In 4 anni i grillini non hanno saputo recuperare l’abbandono già perpetuato dalla precedente amministrazione e hanno lasciato tutto a marcire».

«Uffici, magazzino, celle frigorifere, computer. Tutto sparito o abbandonato. Di quel Banco c’è rimasta solo l’insegna e l’ennesimo immobile comunale, completamente ristrutturato e pronto all’uso lasciato alla triste sorte della mala amministrazione. In un periodo come questo, dove nelle altre città ci si è organizzati per aiutare le famiglie in difficoltà, qui solo la chiesa e alcune associazioni di volontariato, senza alcun aiuto da parte del Comune, si sono date da fare per soccorrere la situazione emergenziale di indigenza e povertà. Chiediamo subito che venga riattivato e che venga creato un bando per affidare la struttura ad una associazione che si preoccupi di riaprire l’attività di solidarietà e di ripristinare un servizio davvero utile alla cittadinanza».