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Erosione, lista Persiani Sindaco: «Fondi dirottati altrove, subito un tavolo istituzionale»

MASSA – L’estate 2021 sta volgendo al termine, ma il tema dell’erosione del litorale massese rimane un tema caldo. La lista civica Persiani Sindaco ha voluto proporre una risoluzione in Consiglio comunale.

«Considerato che da decenni la costa apuana soffre a causa dell’erosione che, nonostante i numerosi interventi e progetti, continua ad aggredire duramente l’ambiente; a seguito della mareggiata del 28 dicembre 2020, che ha colpito duramente soprattutto la costa massese, vi è stato un sopralluogo sul litorale apuano da parte dell’assessore regionale all’Ambiente Monia Monni; l’assessore Monni, durante il succitato sopralluogo, ha preannunciato l’istituzione di una task force per combattere l’erosione e monitorare in maniera permanente la costa, per fare interventi mirati di volta in volta anche con l’aiuto dei balneari, sentinelle del territorio; vi sono stati alcuni incontri tecnici sull’argomento, e a uno di essi hanno partecipato i rappresentanti regionali delle categorie Cna, Confesercenti, Confindustria e Confcommercio, che hanno presentato due relazione tecniche ed un documento sulle criticità della costa apuana; l’amministrazione comunale massese è particolarmente sensibile al tema dell’erosione, in quanto il turismo apuano si basa soprattutto su quello balneare, senza il quale anche l’indotto sarebbe ridotto a zero: alberghi, ristoranti, locali e campeggi non potrebbero vivere senza la spiaggia; – si legge nel testo della risoluzione – lo scorso anno il Comune di Massa ha appaltato lo studio e la progettazione per la messa in sicurezza della costa, dal Frigido al Lavello, alla società DHI di Genova, in collaborazione con la società Dinamica srl, oltre ad aver avviato il percorso partecipato per la realizzazione del piano dell’arenile; purtroppo si è appreso dalla stampa locale che i ventidue milioni di euro concessi al nostro territorio sin dal 2010, a seguito di accordo tra Regione Toscana e Ministero dell’Ambiente, per progettare e realizzare le opere di riequilibrio della costa nel tratto devastato che va dalla foce del Frigido a quella del Lavello, sono stati definanziati e spostati altrove».

La lista civica esorta il sindaco a: «istituire un tavolo istituzionale, composto da rappresentanti della Provincia, Regione, Ministero della Transizione Ecologica, operatori economici, balneari, associazioni di categoria, industriali, sindacati per mantenere alta l’attenzione sulla problematica inerente il fenomeno erosivo della costa apuana; intraprendere un percorso sia a livello nazionale che regionale, teso a ottenere il rimpiazzo degli importi definanziati, somme necessarie a risolvere in maniera definitiva il tema dell’erosione e per tutelare in maniera adeguata sia la costa sia il turismo apuano e farsi portavoce in tutte le sedi istituzionali affinchè la problematica della messa in sicurezza del litorale apuano venga considerata nella maniera opportuna e consona al territorio flagellato da anni».