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«Chiusura ex cava Fornace, quali sono le intenzioni del sindaco Persiani?»

La consigliera del M5s Luana Mencarelli: «Il Comune non ha rispettato l'impegno. Intanto la società chiede di poter sversare percolato con inquinanti pericolosi»

MASSA – “Con l’approvazione della Risoluzione presentata dal M5S nell’agosto 2018, il sindaco Persiani veniva impegnato a chiedere la sospensione dell’attività della discarica ex cava Fornace, “in quanto i gestori non hanno ottemperato nel tempo alle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Integrata Ambientale” attraverso un emendamento presentato proprio dalla sua maggioranza al dispositivo originale. Da quel tempo, in verità, non ho mai saputo o letto di un minimo impegno ad onorare tale posizione, di un qualsiasi sostegno come Comune confinante geograficamente, alle battaglie dei Comuni interessati da tale sito, ma neppure la minima solidarietà per le mancate risposte da parte della Regione”. Ad intervenire sul tema è la consigliera del M5s e vice presidente del consiglio comunale Luana Mencarelli.

“Recentemente – prosegue – forse perché in procinto delle elezioni a Montignoso, abbiamo letto sulla stampa dell’attivazione del vicesindaco Cella, che in terra montignosina continua ad essere consigliere, in merito al tema della chiusura di questa discarica. Coerenza vorrebbe che il Comune di Massa si degnasse di rispondere alla mia interrogazione – ricorda la Consigliera M5S – sulla propria intenzione di rilasciare o meno il Nulla Osta allo scarico in fognatura del percolato di questo sito, come richiesto dalla società titolare della gestione”.

“E’ stata avanzata infatti la richiesta di sversare il percolato – spiega Mencarelli -, materiale liquido prodotto dalla degenerazione dei rifiuti stoccati, nella fognatura pubblica che per 12 Km attraversa Massa per giungere al depuratore del Lavello. In base ai risultati delle analisi di Arpat, questo percolato risulta contenere livelli di inquinanti pericolosi e nocivi per la salute umana in concentrazioni molto più alte di quelle consentite dalla legge. Tra l’altro questa discarica accoglie anche il conferimento di rifiuti contenenti amianto, che però recentemente abbiamo saputo non essere mai stato ricercato con le analisi”.

“Visto che il sindaco Persiani – conclude la consigliera – avrebbe la facoltà di esprimere un parere negativo, saremmo tutti curiosi di sapere come si è dichiarato in merito e se ancora non lo ha fatto, dato il lungo tempo già intercorso, che si premuri urgentemente di comunicarci le sue intenzioni”.