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«Dei e Rivieri fuori da Forza Italia per indegnità. Se ne facciano una ragione»

MASSA – Continua a creare discussioni interne a Forza Italia l’esclusione dal partito della consigliere comunale a Massa, Roberta Dei, e di Mauro Rivieri. Decisione, quella di Massimo Mallegni, già attaccata dai due coinvolti e che è destinata ad occupare i salotti della politica locale per tanto tempo in questa turbolenta estate. A fare chiarezza, ora, prova ad intervenire Domenico Piedimonte, coordinatore comunale di Forza Italia Massa.

«In qualità di coordinatore comunale eletto di Forza Italia, mi corre l’obbligo di fare chiarezza sul perchè la consigliera Dei ed il suo amico Rivieri Mauro siano stati ritenuti non meritevoli di ricevere la tessera del partito per il secondo anno consecutivo. – scrive Piedimonte – Forza Italia, partito liberale, cristiano, europeista e garantista, sul territorio massese ha una grande squadra che vede una vasta segreteria la quale insieme ai consiglieri comunali è sempre pronta stimolare chi siede in giunta, rivendicando la necessità di attuare il programma elettorale e raccogliendo le istanze dei propri cittadini e portandole all’attenzione di chi amministra. Il gruppo continua a crescere poiché lavora con serietà e linearità. E lo fa in armonia anche con i suoi dirigenti provinciali e regionali. Dirigenti che a loro volta rispettano l’autonomia statutaria dei coordinatori eletti. La mossa vincente del nostro presidente Silvio Berlusconi è stata quella di donare a Forza Italia un nuovo statuto e delle nuove regole puntando alla ristrutturazione della classe dirigente partendo dai territori. Silvio Berlusconi ha recentemente twittato: “Forza Italia è incompatibile con la sinistra ed è parte integrante e determinante del centro-destra. La parte liberale, cattolica, garantista, europeista”».

«Come coordinatore comunale, ho partecipato all’ultimo congresso nazionale tenutosi a Roma e mai scorderò le parole del Cavaliere rivolte al tema del garantismo. Troppe vittime di giustizia condannate mediaticamente ed assolte dopo anni ed anni di sofferenze; troppe persone innocenti che hanno dovuto interrompere la propria carriera politica e perdere anni di vita che nessuno restituirà loro a causa della visione forcaiola che la sinistra ed i 5 Stelle hanno avuto in merito all’avviso di garanzia – continua Piedimonte – Avviso che quando è arrivato a tutela del presidente del consiglio comunale ha portato subito i giustizialisti Dei e Riveri a chiederne assurdamente le dimissioni. La consigliera Dei, che ha abbandonato il gruppo consiliare di Forza Italia due anni orsono per passare nel gruppo misto, pur di inquinare i pozzi, continua ad inviare comunicati farneticanti attribuendosi una casacca che non è autorizzata ad indossare. Questo rappresenta un teatrino della vecchia politica moralmente vergognoso poiché è volto esclusivamente a danneggiare il vecchio partito di appartenenza. La Dei si studi lo statuto e, se lo crede, faccia ricorso agli organi preposti. Il coordinamento comunale, a differenza di Rivieri e Dei, pensa che il nuovo statuto del 2018 nel contemplare le elezioni dei coordinatori comunali e provinciali, lasciando nelle mani di Berlusconi la prerogativa di nominare nelle singole regioni la persona da lui ritenuta più adatta a guidare la nuova Forza Italia, abbia dimostrato ancora una volta la lungimiranza del nostro presidente».

«In Toscana, per nostra fortuna, egli ha scelto proprio l’infaticabile imprenditore Massimo Mallegni che tanto bene ha fatto nell’amministrare la sua Pietrasanta. – conclude Piedimonte – Uomo che ha dimostrato capacità uniche di resilienza per le vicende che lo hanno accomunato ed avvicinato al nostro presidente e che che in pochi avrebbero saputo superare. Dei e Rivieri si espongono al ridicolo quindi nel continuare a definirsi di Forza Italia. Inutile che insistano. Hanno stufato anche l’ultimo degli iscritti. Se ne facciano una ragione e bussino ad altre porte».