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«Mallegni ha fallito, rassegni le dimissioni da coordinatore regionale di Forza Italia»

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MASSA – “In Toscana Forza Italia ha la necessità di un nuovo coordinatore regionale, Mallegni si è dimostrato incapace a gestire e organizzare il partito, con la sua guida ha fatto allontanare militanti, dirigenti, amministratori da Forza Italia che sono migrati verso altri partiti. Senza scrupoli ha dato vita a scontri e divisioni all’interno delle coalizioni di centrodestra  con attacchi  agli amici della Lega e di Fratelli d’Italia”. A sostenerlo sono la consigliera di Massa Roberta Dei, Mauro Rivieri (Fi) e Mario Cipollini (responsabile associazione “Libertà e Diritti”). “Anche a Pietrasanta – ricordano i tre – il centrodestra ha costretto Mallegni a dare le dimissioni da assessore, infatti la sua presenza era diventata deleteria e metteva a rischio il governo stesso della  città. Questo è stato un grave segnale che è passato inosservato o sottovalutato dalla Dirigenza Nazionale di Forza Italia. Ricordiamo l’uscita dal partito dell’amico Martinelli consigliere comunale di Lucca, della consigliera Testaferra, dell’amico Giulio Battaglini consigliere del comune di Pietrasanta; non dimentichiamo ciò che è accaduto a Firenze, con l’uscita da FI dell’amico Cellai Jacopo capogruppo al consiglio comunale; a Pietrasanta la vicenda vergognosa della vicesindaca leghista Elisa Bartoli. Non dimentichiamoci di Massarosa, dove il sindaco di centrodestra ha rimesso il mandato per le liti e divisioni all’interno della coalizione. Questi sono tutti attivisti che hanno portato voti e consensi a FI ed hanno contribuito alla nascita di un centrodestra forte in Toscana. Oggi  l’impegno di Mallegni è quello di  creare  spaccature e divisione  a Seravezza, dove FI presenterà una sua lista insieme ad Italia Viva di Renzi contro la candidata LUISI della Lega. A Massa ha creato un nuovo gruppo consigliare di FI solamente con lo scopo e l’intento di dividere la maggioranza ed andare contro l’amministrazione Persiani. Questo nuovo gruppo Mallegni vota insieme al Pd e alle sinistre contro il centrodestra per ottenere dal sindaco poltrone e ingiustificati vantaggi di bottega”.

“Questo modo ambiguo di fare politica di Mallegni – continuano Dei, Rivieri e Cipollini – sta creando molta confusione nei nostri simpatizzanti che non si riconoscono più in questa FI. Gestisce il partito come se fosse un club privato di sua proprietà, minaccia e censura chi non la pensa come lui. Bene ha fatto il partito ad escluderlo da qualsiasi impegno politico nell’attuale Governo Draghi, la sua presenza avrebbe creato solamente problemi e divisioni”.

“E’ giunto il momento che Mallegni presenti le proprie dimissioni dalla carica di coordinatore regionale della Toscana – chiudono i tre -; nel contempo chiederemo l’intervento della Dirigenza Nazionale di FI e soprattutto dello stesso Presidente Berlusconi affinché a Mallegni venga revocata la nomina di coordinatore regionale della Toscana di Forza Italia”.

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