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È scontro in Forza Italia sulla variante al Regolamento Urbanistico: «Voto a scatola chiusa»

La minoranza abbandona l'aula al momento del voto, ma ad accendere il dibattito è stato lo scontro tra Guadagnucci, neo forzista, e Benedetti. Forza Italia si astiene, ma 3 consiglieri votano a favore della variante che viene approvata

MASSA – È stato un martedì movimentato per i consiglieri comunali di Massa, protagonisti dell’assemblea cittadina riunitasi a distanza nella serata del 20 luglio. Dopo il fuoco amico sparato a tutto spiano sul tema del “Land Park” costruito all’ex Parco dei Conigli (vedi qui), con lo scontro tra Forza Italia e il resto della maggioranza, le discussioni non si sono certo calmate nell’affrontare l’approvazione delle varianti al Regolamento Urbanistico del Comune di Massa.

Ancora una volta, però, a caratterizzare i dibattiti, è stata una battaglia interna alla maggioranza. Anzi, a voler essere precisi, interna al gruppo consiliare di Forza Italia. Da una parte Guadagnucci, presidente della commissione Urbanistica del Comune di Massa e da poco passato dalla Lega ai forzisti, e Cofrancesco; dall’altra Benedetti, presidente del consiglio comunale, Cagetti e Ronchieri.

Guadagnucci è stato fin da subito chiaro e diretto: «La commissione urbanistica non ha avuto il tempo necessario per lavorare su dei documenti importanti come questi. – ha dichiarato – Questo è un voto a scatola chiusa. Per questo, per dignità mia e della commissione che presiedo non posso votare a favore. Non per criticare il lavoro svolto dai dirigenti, che ritengo ottimo, anzi, da criticare avrei solo la Regione, ma perchè questo modus operandi non può andare avanti. Il gruppo consiliare di Forza Italia si asterrà».

Proprio sullo schieramento del partito, però, è intervenuto Stefano Benedetti, che dopo essersi assunto le responsabilità per il poco tempo concesso alla commissione, ha espresso il suo parere più che favorevole alle varianti, raccontando di come, anche nella passata amministrazione che lo vedeva saldamente in opposizione, avesse più volte votato a favore di questo strumento. Ma quello che Benedetti trovava sbagliato, nell’intervento di Guadagnucci, è il riferimento al partito: «Io sono il vice-coordinatore di Forza Italia, quindi parlo anche a nome di Forza Italia».

La votazione, dopo le aspre critiche anche da parte dei consiglieri di minoranza che hanno abbandonato l’aula virtuale al momento del voto, si è chiusa con 17 voti favorevoli e 2 astenuti, Guadagnucci e Cofrancesco.