Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

«Difendiamo le gore». Alberti (Pd) porta la mozione in consiglio comunale

Più informazioni su

MASSA – Stefano Alberti (Pd), consigliere comunale insieme a Gabriele Carioli ed Elena Mosti del Comune di Massa, ha presentato una mozione sul disagio sul disagio provocato dalla chiusura delle gore irrigue che, non consentendo a centinaia di piccoli appezzamenti agricoli di avere l’acqua per irrigare le colture, nega un’attività agricola amatoriale, che coinvolge soprattutto anziani, ricca di benefici per tutta la comunità.

«L’attività costituisce un vero e proprio presidio territoriale per impedire l’abbandono della campagna (e/o di quello che ne resta) – spiegano i consiglieri – e il degrado conseguente, un apporto significativo alla tutela dell’ambiente, un
virtuoso risparmio idrico, un contributo a stili di vita salutari, un valore sociale importante. Alcuni di noi che hanno sulle spalle già diversi anni ricorderanno di certo il reticolo delle “gore” che, oltre ad alimentare orti e campi coltivati,
diventavano per noi ragazzi spazi di gioco con la realizzazione di gare con le barchette di zucca o di quello che si trovava, e fonte di refrigerio nella calura estiva. Con queste premesse e facendo proprie le ragioni poste in calce ad una petizione del Comitato “Difendiamo le Gore” che richiamava l’attenzione degli enti preposti ad una soluzione che non vanifichi la nostra storia di civiltà contadina, né la fatica, l’impegno e gli sforzi che facciamo ogni giorno per mantenere vitale il territorio e l’ambiente, chiediamo attenzione per il nutrito numero di coltivatori di Massa e Aziende che, chiedono di essere rassicurati circa il recupero e il riavvio di detto sistema irriguo che risponde ad un’esigenza vitale per il mantenimento di questa economia e per il quale in passato veniva regolarmente pagato un canone; inoltre, la situazione è veramente drammatica: chi non può provvedere (a proprie spese) alla predisposizione di pozzi privati, è obbligato ad utilizzare l’acqua dell’acquedotto comunale. Questo immobilismo è tanto incomprensibile quanto deleterio in quanto danneggia il lavoro degli agricoltori vanificandone le fatiche, e rappresenta un grave ostacolo alle prospettive economiche del territorio. La stessa Regione Toscana ha istituito bandi e finanziamenti per favorire lo sviluppo, anche come opportunità lavorativa per i giovani, dell’agricoltura biologica e a Km 0 che necessita, come “condicio sine qua non”, di un impianto di irrigazione efficiente, economico e sicuro al quale il sistema di “gore” a cui ci riferiamo, può dare sicura risposta. Chiediamo di riattivare parzialmente le gore consentendo l’utilizzo di quelle in buono stato d’uso e di efficienza; di attivare un percorso con il Comitato per la valorizzazione del reticolo delle gore massesi, prevedendo anche la possibilità di una Convenzione che descriva compiti ed impegni futuri.»

Più informazioni su