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«Erosione, fiumi di euro gettati in mare. Ora serve un programma definitivo»

Il Partito Repubblicano di Massa si rivolge a Comune e Regione Toscana. Fantozzi (Fdi): «Si prevede un sostegno economico ai balneari danneggiati?»

MASSA – E’ un duro attacco all’amministrazione comunale quello del Partito Repubblicano di Massa, solidale con le categorie turistiche colpite dal problema dell’erosione, balneari in primis. “Troppo spesso abbiamo sentito gridare – si legge nella nota del partito – da molte forze politiche e movimenti – anche governativi – quanto fosse grave il problema erosione ed abbiamo anche ripetutamente ascoltato le loro pubbliche dichiarazioni di impegno per risolverlo. Dobbiamo purtroppo constatare che sul problema dell’erosione continua invece a regnare la più totale indifferenza. Le categorie del settore turistico stanno convenendo – come più volte richiesto dai repubblicani massesi – che ormai non è più rinviabile un intervento definitivo sull’arenile! In questo anno abbiamo già visto letteralmente “gettare a mare” diverse centinaia di migliaia di Euro (se non milioni!) per pseudoripascimenti, come era prevedibile inutili e non risolutivi, che purtroppo oltre a far slittare la stagione turistica hanno lasciato il “nulla””.

“Siamo convinti – affermano dal Pri – che la Regione Toscana debba costituire l’Istituto politico-amministrativo di riferimento per sollecitare un serio e definitivo programma di opere idrauliche, ma siamo altresì convinti che l’Amministrazione Comunale non possa assumere il ruolo di Pilato, lavandosene le mani ed addossando ad
altri responsabilità che sono sue. Il Sindaco è il primo cittadino e il primo responsabile sul territorio. Come
tale, è lecito attendersi da lui comportamenti conseguenti. Fin dall’inizio del suo mandato da Sindaco, il Pri ha cercato di coinvolgerlo attivamente rispetto alla problematica del ripascimento organizzando un convegno sull’argomento. Il sindaco Persiani partecipò al convegno assieme all’allora Presidente del Consiglio regionale Giani. Già allora il Pri massese aveva cercato di far cambiare la rotta intrapresa, anche all’Amministrazione precedente, fatta di interventi “a spot”, proponendo di tornare sul progetto già approvato e finanziato con diversi milioni di euro. Noi repubblicani continuiamo a pensare che, ad oggi, quel progetto resti sostanzialmente valido, seppure con piccoli aggiornamenti resi necessari dalla modifica del litorale. A questo riguardo vogliamo ricordare che sul tratto Ronchi-Poveromo tutte le barriere sono state costruite in difformità al progetto, per profondità e distanziamento, a differenza di quelle costruite a levante vicino al Frigido all’altezza del bagno margherita. Se tuttavia qualcuno dispone di un diverso progetto, altrettanto valido ed efficace nei risultati, i repubblicani sapranno adeguarsi. Non si adegueranno però all’inerzia colpevole che continua ad arrecare danni gravissimi all’ambiente, all’economia turistica e al mondo del lavoro”.

“Con questo spirito collaborativo – proseguono dal partito – ci rivolgiamo ai rappresentanti delle categorie interessate invitandole a convergere su una proposta concreta da sottoporre alle varie istituzioni. Come il Pri è assolutamente convinto che questa battaglia contro l’erosione sia urgente e campale per l’economia massese, ritiene anche indispensabile dare corso alle bonifiche della Z.I.A. ed attuare una adeguata regolamentazione del settore marmifero. Si tratta di azioni indispensabili per il rilancio di una provincia che risulta la più povera delle province toscane. Ci auguriamo che su questi temi si trovi la convergenza delle forze politiche democratiche e riformiste della nostra città e del territorio”.

“In particolare – concludono – il Pri auspica che il Consigliere Regionale Bugliani ed il Presidente della Provincia Lorenzetti, assieme alle forze del centro sinistra territoriale, riescano ad organizzare immediatamente un tavolo politico istituzionale che accolga le improcrastinabili richieste degli operatori turisti per giungere al superamento definitivo del problema e porre fine allo spreco inqualificabile di fiumi di euro gettati inutilmente in mare”.

Fantozzi (Fdi): «Si prevede un sostegno economico ai balneari danneggiati?»
Nel frattempo, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, ha ricevuto le segnalazioni del coordinatore Fdi per la provincia di Massa-Carrara, Marco Guidi, del capogruppo in Comune a Massa, Alessandro Amorese, e del delegato di Costa del Comune di Massa, Marco Amorese, riguardanti la situazione dei bagni allagati nella costa apuana, dopo le ultime mareggiate. «Le immagini dei bagni allagati di Massa-Carrara fanno arrabbiare e preoccupare proprio nel bel mezzo della stagione turistico-balneare. – ha detto Fantozzi – È sconfortante vedere proprietari e gestori degli stabilimenti balneari togliere con i secchi l’acqua del mare dalle proprie strutture, gli interventi messi in campo sino ad ora sono evidentemente insufficienti visto che l’ultima mareggiata ha riproposto il problema in tutta la sua gravità. Ho presentato un’interrogazione alla Regione in cui chiedo quali interventi intende attuare per trovare una soluzione duratura all’erosione costiera; se non ritiene di prevedere una diversa programmazione per le operazioni di ripascimento, spostandole ai primi mesi dell’autunno così da non provocare danni alla stagione estiva; se si prevede un sostegno economico alle attività del settore turistico-balneare danneggiate dal fenomeno dell’erosione».

«È necessario valutare una soluzione globale al problema dell’erosione costiera e non solo misure di emergenza, le attività economiche e ricettive hanno bisogno di una risposta complessiva e definitiva al problema – sottolinea Fantozzi – La Regione ha stanziato 9,3 milioni di euro per il biennio 2018-2019 e lo scorso marzo la Giunta regionale ha approvato la delibera con il primo stralcio del Documento Operativo per la Costa 2021, contenente le attività di ripristino della costa toscana ed in particolare delle spiagge maggiormente colpite dalle mareggiate dello scorso inverno. Si tratta di 12 interventi per i quali vengono messi a disposizione 2,5 milioni di euro. Un quinto di questi fondi è destinato al litorale massese, da dividere in due lotti operativi per Marina di Massa e Ronchi. Inoltre a febbraio è stata istituita una task force permanente per affrontare il fenomeno dell’erosione costiera. Purtroppo, però, la somma regionale stanziata non basta a dare il necessario apporto di sabbia, considerato che nel documento elaborato dai Comuni di Massa, Montignoso e Forte dei Marmi, dalla Provincia e dai balneari, si evidenzia la mancanza di 200mila metri cubi di sabbia da distribuire su 2,5 chilometri di costa. I balneari lo hanno detto a chiare lettere alla Regione: la quantità di sabbia stanziata è irrisoria rispetto alla necessità».