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Barotti: «Decoro, sicurezza, tutela ambientale: temi marginali per Persiani»

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MASSA – «L’amministrazione Persiani, la maggioranza sovranista, scopre la montagna ogni volta che il tema
da affrontare è lo sfruttamento delle Apuane, perciò non mi stupiscono gli interventi, sulla stampa e
sui social, dei cittadini che lamentano l’incapacità della Giunta sovranista di mantenere gli impegni
presi per la riqualificazione, il decoro, il rilancio delle località montane.» Apre così la sua invettiva contro l’amministrazione il consigliere Andrea Barotti di Arcipelago Massa.

«Ho letto l’articolo di alcuni residenti di “Guadine” – prosegue – ed ho apprezzato l’attaccamento, l’amore per il paese, per il fiume inteso non solo come elemento naturale ma anche come luogo identitario; comprendo chi confronta l’impatto di una pozza artificiale, realizzata con ciottolame presente sul greto, con i residui dell’escavazione che imbiancano le acque del Frigido. È giusto chiedere, come hanno ben esposto gli abitanti del paese, proporzionalità e un’azione di controllo, repressiva attenta poiché se una pozza, con un elemento plastico, deve, legittimamente, essere rimossa è altrettanto doveroso, considerati gli effetti ben più gravi e diffusi sull’ambiente, individuare l’origine della marmettola che, ad ogni forte pioggia, colora il fiume.
Il sindaco, trattando la questione del risanamento della falda in zona industriale, aveva manifestato dispiacere nel constatare come le risorse ottenute, a titolo risarcitorio, fossero state esigue ed in molti casi, per un asserita lentezza (diverse società responsabili non esistono più), nulle conseguentemente non capisco il silenzio di Persiani su una criticità, ancora attuale, che gli abitanti di Guadine gli hanno pubblicamente segnalato; per essere più chiaro, cosa dirà il sindaco quando la mano pubblica sarà chiamata a bonificare il fondale del fiume o dovrà sobbarcarsi i costi
per la rimozione del pietrisco accumulatosi, in tempi e quantità inconsuete, sul letto del Frigido? Sono convinto che molti elettori, a partire dai residenti di San Carlo, abbiano compreso come il rifacimento della piazzetta sia stato uno spot, tra l’altro non dei migliori, poiché opera non urgente e sopratutto inutile visto lo stato in cui, a poca distanza, versa la passeggiata panoramica o il parco “Polla di San Tommaso”; la rabbia, la delusione dei cittadini, già notevole, aumenta esponenzialmente quando gli incontri con il Sindaco, la delegata alla montagna producono mere
illusioni. Ed ancora, sui social si è alzata la protesta di quanti hanno constatato la scarsa pulizia delle strade
di Canevara; un peggioramento, rispetto al passato, dovuto ad una diversa organizzazione del servizio che, stante la situazione, deve essere rivista.»

«Infine, – conclude il consigliere –  qualche parola merita la pericolosità, segnalata da molti cittadini, di una frana che minaccia via Tecchioni; i mesi trascorrono ma nulla di significativo, escludendo la collocazione di una transenna della protezione civile, è stato fatto per mettere, seriamente, in sicurezza il sito. Sul punto, credo che un macigno, di notevoli dimensioni, su una superficie potenzialmente instabile, al di sopra di una strada dovrebbe spingere il Comune ad attivarsi immediatamente per poi, in un secondo momento, dar luogo alle procedure del caso.
La Giunta ha priorità diverse da quelle di chi vive in montagna o in periferia perciò i Pabe, il regolamento degli agri marmiferi, le piazze, una rotonda o un bagno pubblico sono più importanti del decoro, della sicurezza, della tutela ambientale di zone, per l’Amministrazione Persiani, marginali a cui la destra sovranista ha “regalato” in campagna elettorale e nel corso di questa consigliatura soltanto promesse.»

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