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Bike sharing a Carrara, Lega all’attacco: «Progetto fallito e soldi buttati»

CARRARA – «Sparite da mesi tutte le biciclette del bike sharing: qualcuno se le è portate a casa?». Inizia così la nota di Nicola Pieruccini, responsabile provinciale della Lega, con un attacco diretto all’amministrazione comunale di Carrara targata Movimento 5 Stelle.

«La Lega Salvini Premier chiede ai 5 Stelle se ritengono ancora di essere ambientalisti visto che nel loro programma elettorale avevano inserito diversi punti che riguardavano lo sviluppo della mobilità ciclabile, – continua Pieruccini – con particolare riferimento al potenziamento del progetto bike sharing già attivo nel Comune dal 2015,  ma invece non hanno mosso un dito per spiegare ai cittadini perché nelle tre stazioni non vi sono più le bici. Un comportamento incomprensibile ed ingiustificato che evidenzia l’immobilismo della giunta De Pasquale su un tema cosi importante come quello della mobilità sostenibile. Non solo pare che l’assessore all’Ambiente Sarah Scaletti non abbia mai provveduto ad effettuare controlli durante la gestione del contratto da parte dell’Azienda Bicincittà, che avrebbe dovuto implementare il progetto Bike Sharing alla luce delle esperienze pregresse di altre amministrazioni comunali italiane. La Lega critica fortemente i 5 Stelle che non hanno saputo mantenere il progetto di bicicletta condivisa, che doveva essere uno dei fiori all’occhiello dell’azione amministrativa del sindaco “green” De Pasquale, quindi ci aspettiamo che il progetto venga ripensato completamente magari dando la precedenza alla costruzione di qualche vera pista ciclabile con cui per anni si erano lavati la bocca».

«L’inattività del servizio di bike-sharing avviato 6 anni fa, realizzato interamente con un contributo della Regione Toscana “Bando Attuazione di progetti per il miglioramento della qualità dell’aria”, prevedeva la realizzazione di tre stazioni di ricovero, Marina di Carrara-viale Colombo, Avenza-via Giovan Pietro, Carrara-piazza 2 Giugno e la fornitura di 60 biciclette a pedalata assistita e 10 veicoli a tre ruote. Tutte sparite dalla circolazione. La  concessione era stata aggiudicata il 3 Aprile 2015 a Bicincittà srl, – spiega Pieruccini – alla quale il Comune di Carrara aveva liquidato un contributo di circa 255 mila euro. Quindi è passato più di un anno dallo scadere della concessione e la responsabilità del fallimento del progetto negli ultimi anni ricade sicuramente sull’assessore Sarah Scaletti che si è completamente disinteressata del bike sharing, non vigilando sulla qualità dell’offerta e non pretendendo il rispetto delle disposizioni presenti nel contratto di concessione, poiché di fatto la ditta aggiudicataria dell’ingente contributo ha contravvenuto da subito ai patti firmati con il Comune, a partire dal numero di mezzi presenti nelle stazioni di ricovero. Da moltissimo tempo, potremmo dire da sempre, le stazioni di Marina, Avenza e Carrara sono completamente vuote, senza neanche una bicicletta, dove sono andate a finire? A casa di qualcuno oppure sono state ritirate dalla ditta appaltatrice? È notizia di questi giorni che Cremona non rinnoverà il contratto a Bicincittà nonostante quasi dieci anni fa abbia lanciato il servizio di bicicletta condivisa, dopo una continua serie di disservizi. Ma anche la vicina Sarzana, dove il bike sharing di Bicincittà è fallito. Ma forse il caso più eclatante è quello di Montecatini dove il presidente di Bicincittà rischierebbe il rinvio a giudizio per inadempimento di contratto di fornitura».

«Quindi qualcuno dell’amministrazione deve dare delle spiegazioni ai cittadini. – conclude Pieruccini – Cosa è accaduto? Quello che secondo la Lega Salvini Premier appare evidente è che ci siamo trovati di fronte ad un enorme spreco di denaro pubblico per un servizio mai decollato che ben presto si è trasformato in un disservizio e che la responsabilità del fallimento del progetto ricade sui 5 Stelle che se ne infischiano dei soldi buttati e della mobilità sostenibile».