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«Dove sono i percorsi per non vedenti nei marciapiedi di Marina est?»

La denuncia del consigliere Lapucci. Raggi: «Nessuna richiesta pervenuta in commissione riguardo a quella zona». Ma il consigliere replica: «Sono previsti dalla normativa»

CARRARA – Si chiamano “loges” e sono percorsi tattili da installare sui marciapiedi in modo da permettere l’orientamento per non vedenti o ipovedenti. La loro installazione è prevista nel progetto che riguarda il rifacimento dei marciapiedi di Carrara est a seguito di esplicita richiesta, in commissione, da parte del consigliere di opposizione Lorenzo Lapucci. Lo stesso non si può dire nella zona di Marina est dove, nei giorni scorsi, lo stesso Lapucci ha effettuato un sopralluogo, sollevando poi la questione in consiglio comunale attraverso un’interrogazione. “L’installazione di questi percorsi – ha spiegato – è prevista dalla normativa, e in particolare dal dpr n.503 del 1996, il quale prevede che qualora si dovessero disfare i marciapiedi, vengano previste piastrelle tattili che consentano ai non vedenti di percepire incroci e pericoli. Il fatto che, ad oggi, a Marina est non siano ancora stati installati, rappresenta una negligenza piuttosto grave, dato che si tratta di un obbligo di legge”.

L’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi ha spiegato che l’inserimento dei loges non è previsto in quella zona del territorio comunale in quanto “non è pervenuta richiesta in commissione in riferimento ai marciapiedi di Marina est, ma soltanto a quelli di Carrara est e di via Giovan Pietro, ad Avenza”. Un’affermazione, questa, che ha lasciato stupito il consigliere Lapucci. “Sono sorpreso per il fatto che l’assessore parli di interventi fatti su richiesta – ha dichiarato all’indomani del consiglio comunale -. La sua è stata una risposta inopportuna, visto che questo tipo di interventi sono previsti dalla normativa. C’è anche una giurisprudenza che si è espressa a riguardo: sono previste sanzioni fino a 25mila euro per tutti i soggetti che ruotano attorno al progetto, Comune compreso, nonché una responsabilità penale in caso di incidenti. Fondamentalmente non si può neanche dire che non ci sono le risorse necessarie per provvedere a queste installazioni perché, essendoci un obbligo di legge, il bando va costruito rispetto a quello che è previsto dalla normativa. Invito pertanto il Comune a provvedere quanto prima a colmare questa forte lacuna”.