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Serinper, tutta l’opposizione chiede la Commissione d’indagine. Benedetti: «Sono d’accordo» foto

La minoranza: «La vicenda tocca aspetti delicatissimi che non possono essere oggetto solo di rivelazioni giornalistiche, ma ha bisogno di un'analisi meditata da parte di un organo politico e collegiale». Il presidente del Consiglio comunale dice sì.

MASSA – «Ci corre l’obbligo, alla luce delle nuove notizie sull’inchiesta Serinper, ricordare il rigetto da parte del sindaco Francesco Persiani e della sua maggioranza di una Commissione consiliare d’indagine “per accertare la regolarità e correttezza” di quella determinata attività amministrativa prevista dal nostro Regolamento, proposta dal M5S e approvata da tutti i membri della minoranza che parteciparono ai Consigli». Lo affermano in una nota tutti i consiglieri comunali di opposizione: Stefano Alberti, Andrea Barotti, Ulian Berti, Gabriele Carioli, Dina Dell’Ertole, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Luana Mencarelli, Paolo Menchini, Elena Mosti, Alessandro Volpi.

«Tale Commissione – affermano – doveva appunto consentire al principale organo di rappresentanza cittadina, nell’equilibrio della sua composizione, di affrontare una questione tanto rilevante. Si trattava di un’esigenza già avanzata con forza quindi in occasione delle prime notizie sulla vicenda che vedevano coinvolti il presidente del Consiglio comunale e una responsabile degli uffici, ma ritenuta inopportuna dal sindaco che ha scelto invece di costituire, a spese dei cittadini, una commissione composta da un membro interno e due esterni da lui nominati, del cui operato non si è avuto mai alcun aggiornamento».

«Alla luce delle nuove informazioni emerse però, senza mai aver voluto sconfinare nell’ambito di esclusiva competenza della magistratura, appare evidente l’opportunità istituzionale di istituire la già ricordata Commissione consiliare che riproponiamo con ancora maggior forza, dal momento che solo il Consiglio è ora nella condizione di discutere il tema Serinper, soprattutto in riferimento all’esistenza o meno di distorsioni in materia di politiche sociali.
La città chiede risposte che il Consiglio comunale ha l’obbligo di cercare e dare, tornando tra l’altro a riunirsi in presenza per discutere tematiche così centrali in maniera diretta, vis-à-vis, senza la frapposizione di un audio che può essere convenientemente tolto. La vicenda Serinper tocca aspetti delicatissimi che non possono essere oggetto solo di rivelazioni giornalistiche, ma ha bisogno di un’analisi meditata da parte di un organo politico e collegiale».

BENEDETTI: «SONO D’ACCORDO, VOTERÒ A FAVORE»
E il presidente del Consiglio comunale, Stefano Benedetti, replica così alla minoranza.

Leggo che la minoranza consiliare ha presentato una richiesta di Commissione di indagine sulla vicenda Serimper, richiesta che mi troverà assolutamente d’accordo, se formulata nel rispetto del Regolamento del Funzionamento del Consiglio comunale. Trovo a questo punto giusto e legittimo utilizzare uno strumento previsto dalla normativa e che permette ai consiglieri comunali di costituire una commissione che dovrà operare in modo trasparente, evitando ingerenze con le indagine portate avanti dalla Procura della Repubblica. Dopo il coinvolgimento di dipendenti del Comune e anche del sottoscritto e preso atto della costituzione di parte civile presentata con largo anticipo rispetto ai tempi consentiti e quindi della volontà da parte del sindaco di Massa di voler chiarire la vicenda a livello amministrativo e penale, ritengo che sia necessario attivare la Commissione. Perché  Sicuramente per verificare il lavoro svolto dai dipendenti comunali e quindi non solo quello burocratico e operativo, ma anche quello di controllo del rispetto delle convenzioni stipulate e del buon andamento delle strutture che hanno operato con il Comune.

In sintesi la questione può essere ridotta alle presunte o meno responsabilità di chi aveva il dovere e l’obbligo di vigilare. Le indagini della Procura, soprattutto sulla ipotetica mala gestione delle strutture Serinper, si sono concentrate nel nostro Comune ed è qui che la Procura ha svolto le indagini con accuse molto pesanti di maltrattamenti e altro. Personalmente sono garante fino al terzo grado e non mi permetterò di esprimere accuse neanche contro me stesso fino alla condanna definitiva, ma ciò rientra nel livello penale, ma questo non ci deve impedire di accertare le attività svolte dal nostro settore sociale e con esso dai nostri funzionari e dirigenti. Nel merito, mi viene spontanea una domanda: se per ipotesi, le accuse mosse dalla Procura della Repubblica dovessero risultare veritiere, è possibile che il nostro settore sociale non si sia mai accorto di nulla e nulla abbia mai denunciato? A questo punto i casi sono due: o risulterà tutto falso e inventato, oppure saranno individuati dei colpevoli. Nel secondo caso, se dovessero essere individuati dei colpevoli all’interno della Serinper, siamo sicuri che nel settore sociale del Comune di Massa, oltre alla assistente sociale inquisita, nessuno abbia mai saputo nulla e perché non sarebbe intervenuto in quel caso? Mi risulta che la Serinper, che per me fino a prova contraria lavorava bene, abbia quintuplicato il fatturato in pochi anni e che il Comune di Massa sia stato uno dei maggiori fornitori e questo è già un buon motivo per costituire una Commissione ad hoc e verificare tutto l’iter e tutti i passaggi degli ultimi anni, poi, ovviamente, dovremo approfondire il canale dei controlli e quindi leggere tutti i verbali e sentire come testimoni tutti gli addetti al settore. Quindi un’indagine amministrativa supportata da tutti i gruppi consiliari, perché questa è materia di tutti e non solo della minoranza o della maggioranza e quando di mezzo ci sono gli interessi della comunità e a maggior ragione quelli dei minori, tutti coloro che sono all’interno delle istituzioni devono in qualche modo attivarsi per individuare delle soluzioni.

Già in passato furono costituite delle Commissioni di indagine e per tutte ricordo quelle richieste dal sottoscritto sulla Massa Servizi Spa e sullo scandalo dei cimiteri. In quell’ambito furono votate all’unanimità dei presenti e lavorarono intensamente per addivenire a delle conclusioni importanti di tipo amministrativo e non penale. Questo fatto chiarisce bene l’importanza di una indagine amministrativa fatta dai gruppi consiliari. Per questi motivi, dopo aver letto la richiesta e appurato che non vi siano delle ingerenze con la parte penale che riguarda la Procura della Repubblica, il sottoscritto voterà a favore.