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Giunta De Pasquale revoca le sculture lignee sui monconi di pino, Lega e Psi esultano foto

«Ogni statua sarebbe stata premiata con 1500 euro per un costo totale di 10.500 euro»

CARRARA – «Dopo la revoca in autotutela della delibera sul bando delle sculture lignee di Marina di Carrara, non si può che confermare la stupidità di chi Chi sta governando.» Apre così il suo attacco alla giunta comunale il commissario provinciale Lega Salvini Premier Nicola Pieruccini, e d’accordo si trova anche Leonardo Buselli (Psi).

«Mediante un’azione di straordinaria follia gli assessori Andrea Raggi e Federica Forti avevano dimostrato un’incapacità cronica di gestire il bene pubblico, e con il Bando pubblico per realizzare statue lignee sui monconi di pino marittimo decapitati, avevano creato una situazione oltremodo oltraggiosa per i cittadini e per la città. La Lega Salvini Premier appena era stata informata sull’evento scellerato aveva auspicato che tutto questo non accadesse davvero, perché assistere per la prima volta a scultori armati di motoseghe esibirsi nella realizzazione di meravigliose sculture utilizzando tronchi di pino mozzati, sarebbe stato veramente ridicolo. Ma dall’assessore Andrea Raggi e dall’assessore Federica Forti, che pare abbiano tanta fantasia e creatività, ma non certamente buon senso e competenza, cosa ci si poteva aspettare? Il ravvedimento con colpa grave ha peraltro disposto che “Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento, l’atto può essere revocato da parte dell’organo che lo ha emanato”. Si potrebbe sapere quali mutamenti e situazioni non prevedibili avrebbero fatto cambiare idea ai due assessori? Una certezza rimane e cioè  la figuraccia per aver ridicolizzato l’immagine della città conosciuta in tutto il mondo per il marmo che avrebbe dovuto subire la realizzazione su monconi di pino marittimo di statue lignee di quelle che si vedono in paesi di altre località montane.»

«I nostri artigiani – prosegue Buselli – sanno fare opere in marmo con “la subbia e lo scalpello”, non  scolpire un moncone di pino con la motosega! La domanda spontanea che ci poniamo dopo la revoca del bando in autotutela per sopravvenuti problemi sconosciuti è  spontanea: cosa racconterà l’assessore alla Cultura durante il forum per il coordinamento Unesco che si svolgerà in città il prossimo settembre e che vedrà la partecipazione di tutte le città creative Unesco d’Italia, in assenza delle statue lignee realizzate su monconi di pino marittimo? Come lo spiegherà che i modelli orientati alla rigenerazione urbana capaci di mettere al centro del loro sviluppo la creatività contemporanea di Marina di Carrara sono spariti dai radar 5 Stelle? E chi consolerà per il dispiacere gli artisti e gli artigiani locali che in città si occupano di attività creative che magari avevano già acquistato le motoseghe per cimentarsi nelle opere lignee? Visto che l’assessora era convinta che ogni statua sarebbe stata premiata con 1500 euro per un costo totale di 10.500 e valutata secondo i criteri come l’inserimento estetico dell’opera, il piano di manutenzione, la capacità di lettura dell’opera da parte dei bambini, la fruibilità dell’opera da parte dei cittadini nel contesto urbano, la qualità artigianale e la valenza sociale, il Partito Socialista Italiano ha tirato un sospiro di sollievo nel sapere dell’annullamento in autotutela del bando perché le Città Unesco, i bambini, i turisti e i nostri concittadini saranno risparmiati dal sorbirsi la visione di questo progetto che definire scellerato è poco».